Non solo cantieri e riqualificazione edilizia, ma un vero e proprio cambio di passo sociale per Madonna di Campagna. Via Foligno si appresta a cambiare volto grazie a un investimento di circa 2,8 milioni di euro finanziato dalle risorse del Pnrr. Il progetto, destinato alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’immobile al civico 10, vedrà la nascita di una Casa di accoglienza sociale, trasformando la via in un modello integrato di servizi alla persona e inclusione di quartiere.
Il progetto illustrato in commissione congiunta
I dettagli dell'intervento sono stati sviscerati nel corso di una commissione congiunta convocata dal vicepresidente della Circoscrizione 5 e coordinatore della I Commissione Antonio Cuzzilla, insieme al coordinatore della IV Commissione Stefano Subbiani, con la partecipazione dell’assessore comunale alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli. Un momento di confronto istituzionale che ha confermato la centralità dell’opera nel piano di rigenerazione del territorio.
Dalla salute alle associazioni
La nuova Casa di accoglienza andrà ad aumentare l’offerta formativa di via Foligno. Nel medesimo comprensorio si contano già realtà rilevanti: al civico 14 ha sede il Progetto Itaca, insediatosi grazie ai bandi circoscrizionali, affiancato da diverse associazioni locali con cui la Circoscrizione sta rinnovando i patti di collaborazione per la gestione dei beni comuni. A completare l’offerta sanitaria e assistenziale vi è inoltre la sede della Neuropsichiatria infantile, trasferitasi negli spazi riqualificati del complesso per garantire un supporto diretto alle famiglie della zona.
Il modello Circoscrizione 5
“È un investimento importante che si inserisce in un percorso più ampio di trasformazione di quest’area - spiega Cuzzilla -. L’housing e l’accoglienza sociale rappresentano una risposta fondamentale, ma diventano vincenti quando convivono con servizi sanitari, associazionismo e attenzione quotidiana alle persone”. Un orientamento strategico condiviso anche dal presidente della Circoscrizione 5, Alfredo Correnti. “L’obiettivo rivendicato dalle istituzioni locali è fare in modo che le risorse europee non rimangano interventi isolati, ma producano ricadute tangibili e durature sulla qualità della vita dei cittadini”.











