Cultura e spettacoli - 30 settembre 2026, 13:17

Musica, danza e sala prove: a Parella uno nuovo spazio culturale con Tedacà Bellarte

L'inaugurazione prevista l'8 ottobre alle 19.30

Ci siamo. Dopo i lavori di ristrutturazione e ampliamento, dall'8 all'11 ottobre 2026 aprono le porte di Tedacà Bellarte, uno spazio di cultura, arti performative, socialità, giovani e diritti. Ciascuna serata di inaugurazione è divisa in due parti: nella prima sarà possibile visitare le sale prova, musica, danza e la hall vetrata che si affaccia sul giardino, con incursioni performative degli artisti che frequentano lo spazio. Nella seconda parte il pubblico si sposterà nel nuovo teatro, dove si potrà assistere a 
"La Scortecata" di Emma Dante, fra le registe italiane più affermate a livello internazionale, premiata alla “Biennale di Venezia 2026” con il “Leone D’oro alla Carriera”.

Si inizia giovedì 8 ottobre, alle 19.30 con il taglio del nastro, in presenza del sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo, degli assessori Carlotta Salerno e Rosanna Purchia. A seguire presentazione degli spazi e alle 21.00 rappresentazione dello spettacolo. L’inaugurazione di Tedacà Bellarte - in via Bellardi 116, Torino - continua 
venerdì 9 ottobre (20.15 visita dello spazio e 21.00 spettacolo), sabato 10 e domenica 11 ottobre (18.45 visita dello spazio e 19.30 spettacolo). Maggiori informazioni su https://tedacabellarte.it/lp-un-nuovo-inizio-v01/. 

Tedacà Bellarte è un luogo restituito alla Città: da ex fabbrica tessile, trasformato in spazio per il protagonismo giovanile, per diventare ora un presidio culturale e cuore di un territorio. 
I lavori di questi mesi donano alla comunità uno spazio rinnovato, con un teatro più grande, più sale prova per le arti performative, una grande hall vetrata che si affaccia sul giardino. Tedacà Bellarte sarà un luogo in cui vivere l'arte performativa, condividendo nuovi modi di fare cultura. Uno spazio in cui arte, diritti, giovani e comunità troveranno un punto di incontro.

L’avventura architettonica dello spazio situato in via Bellardi 116 a Torino, nel quartiere Parella, inizia nei primi anni Venti del Novecento: in quel periodo si chiamava Metec, occupava tutto l’isolato e, nel corso degli anni, è passata dalla produzione di materassi alla produzioni di tessuti e intimo. La fabbrica è fallita negli anni Novanta, così nel Duemila la Città di Torino ha deciso di ristrutturarla e trasformare una parte dei suoi locali in uno spazio riservato ai giovani, grazie al contributo della Quarta Circoscrizione. Nel 2005 si è quindi avviato un tavolo di lavoro di cui si è occupata Tedacà, un’associazione composta da giovani nata nel 2002.

Quando l’ex industria è stata assegnata all’associazione, era completamente vuota e costituita da due stanze uniche di colore giallo. Tedacà si è caricata il rischio d’impresa di trasformare gradualmente l’ex fabbrica in Bellarte, un Centro per il Protagonismo Giovanile con sale prova e spazio teatrale, in cui poter frequentare corsi di teatro, danza e musica, ma anche vedere spettacoli e partecipare a progetti di natura sociale e culturale. “Fin dall’inizio, abbiamo chiamato Bellarte il teatro della porta accanto – un luogo dove possano coesistere e relazionarsi cultura di alta qualità e accoglienza”, dice Simone Schinocca, direttore artistico di Tedacà. Nel corso degli anni, il numero di attività e progetti proposti e ospitati dal centro sono scresciuti: Bellarte è diventata una residenza teatrale, uno spazio di confronto e creazione per giovani artisti, un laboratorio artistico permanente dove poter sperimentare progetti legati all’arte performativa e all’accessibilità culturale. “In questi vent’anni siamo cresciuti insieme a Bellarte e abbiamo condiviso questo spazio con una comunità straordinaria, spinti dalla passione per l’arte performativa”, dichiara Claudia Cotza, Presidente di Tedacà. “Sentivamo però di non riuscire ad abbracciare tutte le esigenze del territorio. Ci siamo chiesti allora se il "teatro della porta accanto" potesse diventare qualcosa di più: una casa della cultura in cui riflessione e convivialità fossero motore di aggregazione, ma anche un presidio per i diritti e le pari opportunità. Da qui è nata la volontà di ampliare lo spazio e le sue potenzialità”. “Un’opportunità che per molto tempo è stata nei nostri pensieri”, prosegue Simone Schinocca. “Un progetto che abbiamo desiderato e sognato per anni, ma che abbiamo anche disegnato, ripensato e sudato giorno dopo giorno”. Un percorso che ha trasformato “Bellarte” in “Tedacà Bellarte”, spazio di cultura, arti performative, socialità, giovani e diritti.

Come sarà il nuovo spazio? Tedacà Bellarte si presenta come un polo culturale e sociale rinnovato, moderno e inclusivo, pronto ad accogliere la comunità con un’offerta multidisciplinare e spazi completamente riqualificati. Cuore pulsante della struttura sarà il nuovo teatro da 150 posti, concepito come uno spazio versatile per spettacoli, concerti e proiezioni. Ad arricchire la proposta artistica e formativa si aggiungono cinque sale dedicate a danza, musica e prove di compagnie del territorio, oltre a una suggestiva hall vetrata affacciata sul giardino, con un palchetto che ospiterà incontri, presentazioni ed eventi culturali. Accanto alla dimensione artistica, la nuova Tedacà Bellarte rafforza la volontà di dare spazio a esperienze sociali in grado di attivare cambiamenti positivi nella società. Verranno in seguito attivati sportelli dedicati alle Leadership femminili, promossi dalla Fondazione Torino Città per le Donne per sostenere la nascita e lo sviluppo delle micro e piccole imprese locali a prevalente o totale partecipazione femminile. Lo stesso ente promuoverà inoltre 
la Scuola di educazione civica e politica, un percorso formativo innovativo pensato per fornire alle giovani donne gli strumenti necessari a superare le barriere alla partecipazione sociale. A questi si affiancherà lo Sportello Arcobaleno, organizzato da Associazione Quore: un punto di ascolto, informazione e orientamento rivolto alla comunità LGBTQ+, nato per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e di socializzazione. “L'attenzione al sociale è un valore che ha sempre guidato la storia di Bellarte, ma che nella nuova Tedacà Bellarte diventa ancora più centrale e imprescindibile”, afferma Valentina Renna, Vicepresidente di Tedacà. “Nella nuova Tedacà Bellarte nessuno sarà mai da solo. Perché teatro, danza, musica e cultura saranno sempre un'occasione per incontrarsi e aumentare la propria conoscenza di se stessi e del mondo che ci circonda”.

Dichiara l’assessora all'Istruzione Carlotta Salerno: "Lo spazio Tedacà Bellarte e l'associazione Tedacà sono un pilastro per la comunità e soprattutto per ogni ragazza e ragazzo che vuole avvicinarsi all'arte in ogni sua forma. Dietro il rinnovamento di questo luogo ci sono persone che hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, creando un progetto ambizioso che le politiche giovanili della Città hanno sostenuto senza esitazione. Abbiamo voluto destinare risorse per restituire alle e ai giovani nuove opportunità di protagonismo e aggregazione, ma anche spazi in cui attuarle concretamente e la nuova Tedacà Bellarte rispecchia pienamente lo spirito con cui è stato avviato il percorso amministrativo Youtoo, del quale raccogliamo ora con soddisfazione i risultati."

Dichiara Alberto Re, presidente della Circoscrizione 4 di Torino: “Dal 2006, il centro giovanile Bellarte è stato occasione di ritrovo settimanale per centinaia di bambini, giovani e famiglie del quartiere Parella. Come Circoscrizione, siamo estremamente felici e orgogliosi di sostenere fin dalla sua nascita questo spazio, negli anni crocevia di molteplici attività culturali, ludiche e di spettacolo. Grazie alla perseveranza e alla visione dell’associazione Tedacà, agli investimenti della città di Torino e di altri enti e fondazioni, Tedacà Bellarte è oggi uno spazio più ampio e accessibile che siamo sicuri, saprà rispondere alla richiesta di maggiori spazi e partecipazione che arriva dalle nuove generazioni. Tedacà Bellarte non è solo accesso a spazi di cultura e aggregazione, ma anche luogo di solidarietà, legalità e inclusione: valori fondanti delle nostre comunità”

comunicato stampa

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