Attualità - 01 ottobre 2026, 10:00

CPD amplia il servizio di accompagnamento solidale: nuovo presidio a Madonna del Pilone per i bimbi di Gaza

Da ottobre un nuovo mezzo sarà in funzione nel quartiere torinese. Al via anche gli accompagnamenti per “Dove il Corpo Trova Casa: percorsi psicomotori per ritrovare sicurezza e presenza, movimenti che ricuciono storie”, il progetto dedicato al recupero psicomotorio di minori feriti a Gaza e nel mondo

Nuovi strumenti per aiutare chi è in difficoltà

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Si amplia l’impegno della CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà nel servizio di accompagnamento solidale, con due nuove iniziative che rafforzano la presenza dell’associazione sul territorio e la capacità di rispondere a bisogni diversi: l’apertura di un nuovo presidio nel quartiere Madonna del Pilone e la partecipazione al progetto rivolto a minori che hanno subito mutilazioni, giunti a Torino da Gaza e provenienti dal resto del mondo.

A partire dal mese di ottobre sarà operativo un nuovo presidio del servizio di accompagnamento nel quartiere Madonna del Pilone, con l’obiettivo di avvicinare ulteriormente il servizio alle persone che ne hanno bisogno e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità di partecipazione per i volontari della zona.

L’iniziativa nasce dall’esperienza positiva già sviluppata alle Vallette e dalla volontà di estendere progressivamente la presenza del servizio in altre aree della città. L’attenzione si è così concentrata sulla zona collinare e nord-est di Torino, dove la CPD può già contare sulla presenza di alcuni volontari, ma dove fino a oggi mancava un presidio stabile.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione Madonna del Pilone e con la parrocchia del quartiere, guidata da don Giovanni Tesio, che ha messo a disposizione uno spazio per ospitare il mezzo destinato agli accompagnamenti.

Il nuovo presidio partirà con un mezzo CPD, che rimarrà stabilmente a Madonna del Pilone e consentirà ai volontari della zona di iniziare direttamente da lì i servizi assegnati. La gestione delle richieste e l’organizzazione degli accompagnamenti continueranno a essere coordinate dal centralino della CPD (www.cpdconsulta.it).

L’iniziativa punta anche ad ampliare la rete dei volontari: una prima campagna nel quartiere ha già raccolto due nuove disponibilità, a cui seguiranno altri momenti di incontro e presentazione del servizio. L’obiettivo è replicare l’esperienza delle Vallette, dove il presidio è cresciuto nel tempo da uno a quattro mezzi, facendo di Madonna del Pilone un nuovo punto di riferimento per beneficiari e volontari.

L’avvio del nuovo presidio sarà accompagnato da un momento inaugurale venerdì 2 ottobre alle ore 14,30 presso la parrocchia di Madonna del Pilone con la partecipazione dei volontari CPD, del parroco don Giovanni Tesio e di Maurizio Montagnese, presidente CPD a cui seguirà un rinfresco.

Parallelamente all’apertura del nuovo presidio, prende il via anche l’impegno della CPD nel progetto “Dove il Corpo Trova Casa: percorsi psicomotori per ritrovare sicurezza e presenza, movimenti che ricuciono storie” rivolto in particolare ai bambini che sono giunti a Torino dai territori palestinesi, realizzato con l’associazione Crescere Insieme, in collaborazione con la Croce Rossa e il Comune di Torino.

Il progetto è dedicato al recupero della psicomotricità di bambini provenienti dai territori Gaza che hanno subito mutilazioni e gravi conseguenze fisiche a causa del conflitto in atto. I minori coinvolti hanno tra i 3 e i 12 anni, vivono attualmente sul territorio e sono accolti insieme alle loro famiglie dalla Croce Rossa, da altre associazioni o in strutture messe a disposizione dal Comune. Tutti frequentano la scuola, ma alle esigenze legate all’inserimento e al percorso scolastico si affianca la necessità di accompagnarli in un percorso di recupero fisico e psicomotorio.

L’obiettivo del progetto è offrire loro un sostegno che possa contribuire a recuperare, per quanto possibile, autonomia, forza e fiducia, attraverso attività specificamente pensate per le loro condizioni e la loro età.

In questo percorso la CPD si occupa degli accompagnamenti necessari per consentire ai bambini di partecipare alle attività previste dal progetto. I minori coinvolti complessivamente nel progetto sono 15 e la CPD ne accompagnerà 8, mettendo a disposizione il proprio servizio e la propria rete di volontari.

Il progetto avrà una durata iniziale di circa tre mesi e le prime giornate di attività e i primi accompagnamenti rappresenteranno anche un momento importante di osservazione e valutazione sul campo, utile a comprendere con maggiore precisione le esigenze dei bambini e la dimensione dell’intervento necessario.

comunicato stampa

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