Un turno iniziato la sera e terminato alle 3 del mattino. Poi l’uscita in strada, lungo via Livorno, la stanchezza accumulata nelle ore di servizio e, al posto della propria vettura, un amaro piazzale vuoto (anzi no, occupato da un altro veicolo). È la disavventura capitata ad Asia, 21enne studentessa universitaria domiciliata a Torino, che nella notte tra il 24 e il 25 settembre si è vista sottrarre la sua Fiat Panda Cross grigia utilizzata quotidianamente per studio e lavoro.
La dinamica: il turno di notte e l’amara sorpresa
L’autovettura, di proprietà del padre, era stata parcheggiata regolarmente verso le 20.30 negli stalli riservati ai residenti situati nel quadrilatero compreso tra via Ascoli, via Treviso, via Livorno e via Pistoia, a pochissima distanza dal posto di lavoro. Al termine del servizio, la ragazza è tornata al parcheggio trovando un’altra vettura al posto della sua. Dopo una prima perlustrazione della zona nella speranza di un tragico equivoco, è scattata la chiamata al 112.
La Polizia Locale ha subito escluso l'ipotesi di una rimozione forzata per divieto di sosta o infrazione, confermando così l'amara realtà: furto aggravato in piena regola. Le chiavi sono sempre rimaste in possesso della giovane e il mezzo non era dotato di sistemi d'allarme complessi.
Il rientro di fortuna
Di fronte all'impossibilità di spostarsi e nel cuore della notte, la giovane ha contattato il padre per poi fare rientro verso casa, in zona Vanchiglietta, a bordo di un monopattino elettrico. Oggi, per coprire i tragitti verso il luogo di lavoro e l'università, la ragazza è costretta a muoversi esclusivamente in bicicletta. Nel pomeriggio del 26 settembre la denuncia formale è stata depositata presso la stazione dei carabinieri di Torino "Po Vanchiglia" in via Bava.
Furti a ripetizione
Si tratta dell'ennesimo furto di auto. Un fenomeno che tocca, in particolare ma non solo, Panda e 500 e che non risparmia nessun quartiere. Prima della zona di via Livorno, al confine tra le Circoscrizioni 4 e 5, era toccato a un'altra Panda parcheggiata nel controviale di corso Peschiera. Ma le denunce, giorno dopo giorno, continuano ad aumentare. Sollevando più di una domanda: dove vengono portate le auto rubate e a che scopo?. Una risposta che appare ormai chiara a tutti: il mercato nero dei pezzi di ricambio, tanto che ai più "fortunati" è già capitato di ritrovare la propria auto. Ma smembrata, senza componenti come le portiere, gli pneumatici o gli interni. Un dramma che sembra non trovare fine.






