Economia e lavoro - 01 ottobre 2026, 14:12

Puratos Italia, da Torino un'anteprima sul cibo (e sul gusto) che verrà, tra AI e cambiamenti nella società [FOTO]

La multinazionale belga vanta una presenza a Mazzè, dove ha rilevato una storica attività di distribuzione. L'ad Molinari: "Vogliamo essere vicini al territorio perché i nostri sono prodotti con un'identità locale". Bianchi: "Raccontare i nostri prodotti: dietro ogni storia c'è valore. Non solo prezzo"

L'evento è stato ospitato all'Allianz Stadium

L'evento è stato ospitato all'Allianz Stadium

Prodotti più sani, ma senza rinunciare al gusto. Un desiderio sempre più diffuso tra i consumatori italiani (addirittura l'81% rispetto a una media europea del 53%). Lo dice l'ultima edizione di Taste tomorrow, presentata a Torino nei giorni scorsi (presso l'Allianz Stadium) da parte di Puratos Italia, la divisione nazionale della multinazionale belga che si occupa di panificazione, pasticceria e cioccolato. Una scelta non casuale, quella della città della Mole come cornice, non solo per le sue tradizioni agroalimentari legate proprio al cioccolato e ai dolci.

La presenza a Mazzè

Proprio in provincia di Torino, infatti, Puratos ha acquisito la storica Rossetto srl, che ha sede a Mazzè. Un'operazione che risale a marzo 2023 e che ha visto il Gruppo belga acquisire l'80% delle quote azionarie, mentre il restante 20 è rimasto nelle mani della proprietà precedente, in segno di continuità. "La nostra strategia è da sempre quella di essere il più possibile sul territorio - dice Alberto Molinari, amministratore delegato di Puratos Italia - tra i motivi più importanti, il fatto che i nostri prodotti per fare pane, pasticceria e cioccolato sono spesso prodotti locali, con una forte identità sul territorio. Questo legame ci dà un valore aggiunto: vogliamo essere più vicini ai nostri clienti e servirli al meglio". Ma c'è un po' di Puratos anche nel cuore della città della Mole: "Attraverso il nostro azionista di maggioranza abbiamo inaugurato il Museo del cioccolato (in via Sacchi, ndr), poco distante da Porta Nuova. Questo rafforza ancora di più il nostro legame con il territorio".

Tendenze e futuro

Ma l'evento di Torino è servito anche a fare il punto sul settore: "Abbiamo voluto mettere insieme tutti gli attori della nostra filiera per una due giorni di confronto - aggiunge Molinari - parliamo del momento storico, delle tendenze e del futuro. Sono anni che si susseguono eventi che mettono sotto stress la filiera produttiva, il consumatore e la stessa reperibilità di certe materie prime. E' ancora più importante potersi confrontare insieme per capire dove sta andando il mondo, cercando soluzioni adatte al consumatore di oggi e di domani".

Filiera e Intelligenza artificiale

La parola d'ordine è filiera. "Sono una materia complessa, ma a noi interessa vedere dove il consumatore vuole andare. Per questo è importante proseguire con iniziative di filiere locali per portare beneficio al consumo di territorio e alla sostenibilità". Senza dimenticare l'effetto dell'intelligenza artificiale: "L'AI sta cambiando il mondo in  maniera radicale - conclude Molinari - e il nostro non fa eccezione. E' importante farla diventare un valore aggiunto per il nostro settore, usandola per produrre prodotti sempre più di qualità e magari con costi minori". 

Dolce, salato e senza più orari

Tornando ai dati della ricerca, Puratos evidenzia come la società stia cambiando in maniera radicale e, con lei, i gusti dei consumatori. "In Italia il consumatore vuole prodotti buoni, ma che servano per vivere bene. Una sorta di gusto intelligente, in maniera trasversale tra fasce d'età e popolazione - spiega Valentina Bianchi, responsabile marketing di Puratos Italia - Sempre più spesso, però, sono proprio i giovani a cercare prodotti che li facciano stare bene, oltre a essere buoni". E cambiano anche i modi di consumo: "Le occasioni in cui si mangia sono sempre più fluide: non più colazione dolce, pranzo strutturato e salato e così via. Oggi siamo più legati alla voglia di consumare in quel momento, al di là dell'orario del giorno. Ecco perché la colazione si apre al salato, mentre il pranzo si fa destrutturato, magari veloce, buono e che sazia. Gli snack stanno diventando sempre più diffusi, portando soprattutto i giovani a fare più spuntini nell'arco della giornata".

Buono da raccontare

E cambia anche il mondo di raccontare il cibo: "Oggi ciò che mangiamo va raccontato molto meglio e molto di più. Spesso si inserisce del valore, nei prodotti alimentari e questo va spiegato. Altrimenti diventa tutta una questione di prezzo. Ci stiamo lavorando molto anche tramite il canale artigiano: bisogna raccontare la storia che c'è dietro un prodotto. Anche sfruttando i nuovi social, a cominciare da Instagram".

Massimiliano Sciullo

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