Scuola e formazione - 01 ottobre 2026, 11:37

Università di Torino, salto nelle classifiche mondiali: UniTo sale nella fascia 376-400

Nel World University Rankings 2027 di Times Higher Education l’Ateneo guadagna terreno anche in Italia, passando dal 20° al 14° posto

Università di Torino, salto nelle classifiche mondiali: UniTo sale nella fascia 376-400

La crescita dell’Università di Torino nelle classifiche internazionali trova una nuova conferma nel World University Rankings 2027 di THE – Times Higher Education, che vede l’Ateneo passare dalla fascia 401–500 alla fascia 376–400. L’avanzamento riguarda anche la classifica italiana, dove l’Ateneo guadagna sei posizioni e sale dal ventesimo al 14esimo posto, a pari merito con Napoli Federico II e Università di Siena, su 58 università presenti, quattro in più rispetto alla precedente edizione.

Nel confronto nazionale l’Università di Torino si colloca davanti alle università di Pisa, Pavia, Genova e al Politecnico di Torino nella fascia 401–450, e a Milano-Bicocca, nella fascia 451–500. Nella fascia 351–375, immediatamente precedente a quella di UniTo, figurano Firenze, Milano e Trento. La classifica italiana è guidata da Bologna (111° posto), seguita da Sapienza Università di Roma e Scuola Normale Superiore di Pisa (entrambe al 147°) e dal Politecnico di Milano (157°), le quattro istituzioni nazionali tra le prime 200 al mondo.

I punteggi di UniTo crescono in quasi tutti gli indicatori, sia nella didattica che nella ricerca, con progressi nella reputazione accademica internazionale, nella produttività della ricerca e nei dottorati. La nuova edizione del ranking comprende 2.300 atenei di 118 Paesi, con un allargamento di 106 classificati rispetto allo scorso anno, e introduce fasce di posizionamento più ristrette, che consentono di distinguere con maggiore precisione i risultati delle università. 

Il World University Rankings si basa su 17 indicatori raggruppati in cinque ambiti. La didattica, con un peso del 29,5% sul punteggio finale, considera la reputazione dell’insegnamento, il rapporto tra docenti e studenti, i dottorati e le risorse dell’ateneo, mentre l’ambiente di ricerca, che incide per il 29%, comprende reputazione scientifica, finanziamenti e produttività.

La qualità della ricerca pesa per il 30% e viene valutata attraverso le citazioni e l’influenza delle pubblicazioni sulla comunità scientifica. L’apertura internazionale (7,5%) considera la presenza di studenti e personale accademico stranieri e le collaborazioni scientifiche internazionali, mentre i rapporti con il mondo produttivo (4%) sono misurati attraverso i finanziamenti delle imprese alla ricerca e le citazioni delle pubblicazioni universitarie nei brevetti.

“Questo risultato – dichiara David Lembo, vicerettore per l’internazionalizzazione dell’Università di Torino - conferma un percorso di crescita che l’Università di Torino sta portando avanti con continuità e che oggi emerge con particolare evidenza sia nel confronto con le nostre performance precedenti sia rispetto agli altri atenei, all’interno di un sistema universitario internazionale sempre più competitivo. Il ranking rappresenta quindi un ulteriore riconoscimento della qualità complessiva di UniTo, della sua ricerca, della sua didattica e della sua comunità accademica, ma anche della capacità dell’Ateneo di rendere questa qualità sempre più visibile e riconoscibile a livello globale. È proprio in questa direzione che si inserisce il lavoro avviato dalla nuova Governance, che nel primo anno di mandato ha scelto di dotarsi di strumenti, competenze e di un gruppo di lavoro specificamente dedicato al posizionamento internazionale, nella convinzione che la reputazione di un’università si costruisca valorizzando in modo coerente e continuativo ciò che essa è in grado di esprimere. L’avanzamento in questa classifica non è dunque un risultato isolato, ma un ulteriore passaggio di una strategia più ampia, che punta a rafforzare la presenza dell’Università di Torino nel panorama accademico globale, ad accrescerne la reputazione e a creare nuove opportunità di relazione, collaborazione e attrazione a livello internazionale”.

Comunicato stampa

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