E' ripresa la protesta non solo degli studenti universitari, che nella mattina di oggi stanno manifestando di fronte alla sede di Edisu, ma anche quella degli studenti delle scuole superiori, con le occupazioni del Regina Margherita e del Carlo Ignazio Giulio.
Le ragioni della protesta
"Oggi abbiamo deciso di occupare per lanciare un messaggio forte: contro il razzismo, la guerra e una scuola che il governo vuole trasformare sempre più in una caserma", hanno spiegato. "Vogliamo che i soldi vengano spesi per risolvere i veri problemi non per la guerra! Abbiamo delle infrastrutture pericolanti come tetti che crollano, porte bucate, termosifoni non funzionanti, scuole che si trasformano in cantieri e piove in palestre e corridoi".
Gli studenti che hanno deciso le occupazioni segnalano che "al Regina Margherita siamo reduci da numerosi cambi di reggenti e nonostante le lamentele da parte degli studenti la situazione non è cambiata e ancora adesso questa figura è distante. Restrizioni del nuovo regolamento come il massimo di 5 entrate e uscite nel trimestre e 8 nel pentamestre, superato questo limite si può arrivare alla nota disciplinare se non addirittura alla sospensione".
"Il problema non sono gli stranieri"
"Il problema della scuola non sono gli stranieri, la realtà è che il problema è chi sta in alto che non riesce a parlare di giovani e di scuola, che non può essere migliore se non in una società differente che prende le distanze dalla guerra, l’imperialismo e il razzismo - fanno notare - Con questa occupazione perciò chiediamo che venga garantito il diritto allo studio a tutti e delle condizioni più dignitose per chi ogni giorno deve entrare in queste strutture".





