Cultura e spettacoli - 06 ottobre 2026, 12:53

Torino diventa capitale del design: al via “Torino Design City – Transizioni Tangibili”

Mostre, talk, workshop e tour per raccontare il rapporto tra progetto, tecnologia e sostenibilità: oltre 50 appuntamenti in città

Torino diventa capitale del design: al via “Torino Design City – Transizioni Tangibili”

Torino e il Piemonte hanno nel design una storia lunga e riconoscibile, legata al sapere industriale ma capace, nel tempo, di aprirsi alla ricerca, alla tecnologia, alla formazione, alla cultura e a nuove forme di impresa.

È da questo patrimonio che prende forma Torino Design City – Transizioni Tangibili, un appuntamento che vuole contribuire a mettere in relazione le molte competenze e realtà che oggi, a diverso titolo, fanno parte dell’ecosistema del design piemontese. Un sistema articolato che comprende istituzioni, imprese e professionisti, associazioni di categoria, scuole e università, fondazioni, centri di ricerca, eventi e organizzazioni culturali.

La prima edizione nasce quindi innanzitutto come un’occasione per far emergere e rafforzare questa rete, creando momenti di incontro e confronto tra esperienze che spesso operano in ambiti differenti ma condividono la capacità di progettare e interpretare le trasformazioni del presente.

Allo stesso tempo, Torino Design City vuole portare il design fuori dagli ambiti degli addetti ai lavori, rendendolo accessibile e comprensibile a un pubblico più ampio. Mostre, laboratori, incontri, attività per i più giovani, tour e iniziative diffuse nella città sono pensati per offrire occasioni diverse di conoscenza e partecipazione: agli operatori del settore e ai professionisti, chiamati a confrontarsi su temi, esperienze e prospettive; a studentesse e studenti delle scuole di design e delle scuole superiori, per avvicinarsi alla cultura del progetto e alle sue possibilità; e a cittadini e turisti, invitati a scoprire quanto il design sia già presente nella loro vita quotidiana e quanto possa contribuire a interpretare e trasformare il mondo che li circonda.

Un programma – curato, per il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, dal prof. ordinario di design Claudio Germak – che è quindi aperto a pubblici diversi, nel quale il confronto professionale si affianca alla divulgazione, alla formazione e alla partecipazione, mettendo in dialogo competenze e linguaggi differenti.

Il design viene così raccontato non soltanto come espressione della cultura del progetto, ma come uno strumento che riguarda concretamente la vita quotidiana e che può contribuire allo sviluppo tecnologico, sociale, ambientale e imprenditoriale.

L’appuntamento, pensato per tornare ogni due anni, parte in questa prima occasione dal territorio piemontese. L’obiettivo è consolidare progressivamente le relazioni tra i suoi protagonisti e, nelle prossime edizioni, ampliare il confronto verso altri territori, esperienze e dimensioni, anche nazionali e internazionali.

L’iniziativa si colloca nel quadro di Torino Città Creativa UNESCO del Design, riconoscimento ottenuto dalla città nel 2014 che ha valorizzato la capacità di Torino di mettere in relazione la propria identità industriale con le nuove vocazioni della ricerca e delle tecnologie, della formazione, della cultura, delle arti e del turismo.

Torino Design City – Transizioni Tangibili è un progetto della Città di Torino, coordinato dal Politecnico di Torino, che vede come promotori Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Unione Industriali Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, API Torino e Provincia e CNA Torino.

"Il riconoscimento di Torino come Città Creativa UNESCO del Design, ottenuto nel 2014, valorizza una delle vocazioni che contribuiscono a rendere la nostra città riconoscibile nel panorama internazionale e ci impegna a coltivarla, dando spazio a nuove idee e occasioni di incontro e partecipazione – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia – Con Torino Design City vogliamo dare continuità a questo impegno attraverso un nuovo appuntamento biennale, realizzato grazie al coordinamento del Politecnico e alla collaborazione delle istituzioni e delle realtà del territorio, che hanno creduto in questa iniziativa e contribuito alla sua realizzazione. La prima edizione, dedicata alla transizione ecologica, sarà un’occasione per avvicinare i cittadini al design e al suo valore culturale e favorire lo scambio di esperienze con le altre Città Creative UNESCO".

"Per il Politecnico di Torino è motivo di grande soddisfazione poter contribuire a questa edizione di Torino Design City con un ruolo di facilitazione e di connessione tra le tante competenze, esperienze e realtà del design presenti sul territorio – commenta Silvia Barbero, Vicerettrice per la comunicazione e la promozione del Politecnico di Torino – Non si tratta tanto di coordinare un sistema già ricco e articolato, quanto di creare le condizioni perché le diverse istanze possano incontrarsi, riconoscersi e generare nuove relazioni. Questa prima edizione sulle Transizioni Tangibili restituisce infatti l’immagine di un tessuto territoriale particolarmente attivo e peculiare, nel quale istituzioni, imprese, professionisti, scuole, università, associazioni e realtà culturali contribuiscono, da prospettive diverse, a una cultura del progetto profondamente radicata nel territorio”.

“Ogni oggetto o servizio disegna anche una relazione con il pianeta: nelle risorse che richiede, nel tempo per cui dura, nelle tracce che lascia. Transizioni Tangibili nasce proprio per esplorare come il design possa aiutare il sistema – fatto di imprese, enti e persone – a dare maggiore importanza a questa relazione. Ieri potevamo farlo, oggi è un dovere”, illustra il curatore di Transizioni Tangibili Claudio Germak.

I numeri di Torino Design City – Transizioni Tangibili

6 mostre (4 al MAcA e 2 in altre sedi)

23 talk (4 Inspiring Dialogues, 5 Behind Design, 14 Design Voices)

2 proiezioni

4 workshop per le scuole

12 tour (Audiowalk in Parco Dora e Welcome Tour)

1 Forum con 10 città creative Unesco

8 appuntamenti collaterali

Tutte le mostre, gli incontri e le attività di Torino Design City-Transizioni Tangibili sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per i tour e alcuni eventi è necessaria la prenotazione.

Il programma completo è disponibile su torinodesigncity.it.

Transizioni Tangibili

Il tema scelto per questa prima edizione è quello delle Transizioni Tangibili, con particolare attenzione alla dimensione ecologico-ambientale.

Attraverso mostre, incontri e laboratori, Torino Design City propone una riflessione sul modo in cui il design possa trasformare scenari complessi in soluzioni concrete, accessibili e condivise.

Il cuore delle attività è il MAcA – Museo A come Ambiente, all’interno di Parco Dora, uno dei più significativi esempi di rigenerazione urbana degli ultimi vent’anni. Un luogo che rende particolarmente evidente il rapporto tra trasformazione, memoria industriale, ambiente e vita urbana.

Mostre, laboratori e incontri permettono di osservare e sperimentare prodotti, servizi, processi e nuovi comportamenti orientati alla riduzione dell’impatto ambientale, alla rigenerazione delle risorse e alla costruzione di relazioni più consapevoli tra persone, imprese e territori.

Il programma coinvolge anche altri luoghi della città, grazie alla collaborazione con realtà ed eventi già attivi sul territorio, tra cui Circolo del Design, Graphic Days, Stratosferica e Urban Lab.

Le mostre

ecoRADAR: riunisce nello spazio Guscio del MAcA-Museo A come Ambiente oltre 30 aziende e designer piemontesi, tra industria e artigianato, per raccontare, attraverso prodotti e servizi differenti, modi di ridurre, riciclare, riusare, rigenerare e prolungare la vita di oggetti e materiali.

L’esposizione porta l’attenzione sui processi circolari che trasformano materia, materiali e scarti, mostrando come la sostenibilità di un prodotto riguardi il suo intero percorso: dalla scelta delle materie prime alla produzione, dall’utilizzo fino alla fine della sua vita e oltre.

ecoFUTURE: presenta una selezione di progetti provenienti da quattro istituti torinesi – Politecnico di Torino, Accademia Albertina di Belle Arti, IED – Istituto Europeo di Design e IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design – raccolti all’interno di due container nel giardino esterno al MAcA – Museo A come Ambiente, simboli di transito e trasformazione.

Progetti e sperimentazioni intrecciano responsabilità ecologica, capacità progettuale e comunicazione, proponendo il cambiamento come uno spazio di possibilità.

Il creativeHUB, nella sala verde del MAcA-Museo A come Ambiente, è invece dedicato al ruolo delle industrie culturali e creative nella transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili, inclusivi e consapevoli. Workshop e talk accompagnano una selezione di buone pratiche della rete nazionale e internazionale delle Città Creative UNESCO, mettendo in relazione cultura, creatività e design come strumenti di innovazione sociale, ambientale ed economica.

Inoltre, sotto i portici di Piazza Palazzo di Città, è allestita la mostra Il Cibo è: un racconto fotografico sulla centralità del cibo: tecnologie, oggetti, servizi, spazi, luoghi, territori e persone. A partire dalla Torino del Seicento, il percorso – realizzato da Politecnico di Torino e Università di Scienze Gastronomiche – attraversa quattro secoli di storia attraverso mappe, disegni, fotografie, manifesti e documenti che raccontano come il cibo abbia contribuito a progettare e trasformare la città e il territorio.

Dal 15 al 25 ottobre, nei Cantieri Gruppo Building in Via Banfo 43 e 16, la mostra interattiva Futures Players – a cura di Graphic Days® in collaborazione con Giuseppe Enrico Franchi – invita a rileggere il ruolo dei videogiochi a tema ecologico e speculativo, ponendo al centro il graphic design come elemento fondamentale per la costruzione di nuovi immaginari, linguaggi e processi di trasformazione. I videogame selezionati fra i più iconici dal 2012 al 2026, diventano così uno specchio per esplorare futuri possibili e le interfacce offrono prospettive originali su ecosistemi, rigenerazione e coesistenza tra l’essere umano e l’ambiente.

Dal 16 ottobre, presso gli spazi di Dorado, in Lungo Dora Firenze 3, si potrà visitare la mostra The Green Urban Fabric, a cura di Stratosferica, che raccoglie 13 best practice internazionali da Asia, Europa e USA, mostrando in modo pratico come costruire città resilienti, vivibili e in dialogo con l’ecosistema. I progetti spaziano dal riuso di infrastrutture (The Underline, Miami; Madrid Río) alla gestione delle acque (Shenshan Coastal Plan, Shenzhen) fino ai parchi galleggianti (The Wild Mile, Chicago).

Gli incontri

Il programma degli incontri attraversa diverse prospettive sul design e sulle sue trasformazioni.

Inspiring Dialogues

Designer e professionisti si confrontano sul tema delle Transizioni Tangibili, condividendo esperienze e progetti legati alla sostenibilità ambientale. Tra gli ospiti Giulio Iacchetti, Federica Fragapane e Matteo Ward. Una talk speciale sarà affidata agli Eugenio in Via Di Gioia, che affronteranno questi temi attraverso il linguaggio della musica.

Behind Design

Porta il pubblico dietro le quinte del progetto, attraverso cinque appuntamenti dedicati a materiali, servizi e processi produttivi, nel confronto tra aziende, designer e ricercatori. Il programma si apre con Autopsia di un oggetto, una performance che racconta funzioni e soluzioni tecnologiche attraverso lo smontaggio di un oggetto quotidiano.

Design Voices

Riporta il focus sul territorio: istituzioni, fondazioni, imprese, progettisti, associazioni e realtà culturali raccontano esperienze e visioni sul rapporto tra design, territorio, politiche pubbliche, innovazione e cultura. Un confronto che coinvolge, tra gli altri, la Città di Torino, le fondazioni bancarie, le associazioni di categoria, l’ecosistema delle startup e le nuove strategie per l’identità urbana.

Il Creative Cities Forum riunirà infine alcune Città Creative UNESCO italiane per una giornata di confronto sul ruolo della cultura e della creatività nella valorizzazione dei territori, mettendo in dialogo amministrazioni, università e operatori del settore.

Il design incontra la città

Il programma si completa con DESIGN AND, che porta il design fuori dai suoi formati tradizionali attraverso sport, cinema e vita urbana. Design&Run, Design&Movie e Bike Tour propongono tre modi di attraversare il tema delle Transizioni Tangibili, tra movimento, partecipazione e scoperta del paesaggio.

Con Design Around, Torino Design City si diffonde inoltre in diversi quartieri e spazi della città, con esposizioni, installazioni, eventi accademici, incontri e attività realizzate insieme a università, istituzioni, fondazioni e realtà del territorio.

Completano il programma l’Audiowalk a Parco Dora, a cura di Invasioni Creative APS, e i Welcome Tour, organizzati grazie al contributo della Camera di commercio di Torino, in collaborazione con le associazioni Federagit Confesercenti e G.I.A. Torino e Turismo Torino e Provincia, dedicati alla scoperta della città attraverso i suoi luoghi e le sue storie legate al design.

Comunicato stampa

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