Un’opportunità gratuita di supporto e accompagnamento per le famiglie torinesi: la Fondazione Istituto delle Rosine avvia un nuovo progetto di opera sociale dedicato alle neurodivergenze in età evolutiva, con percorsi psico-educativi individuali rivolti a bambine, bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni.
Il progetto è realizzato da un’équipe di psicologhe specializzate nell’ambito dello spettro autistico, dell’ADHD, della plusdotazione e delle difficoltà socio-emotive, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze sociali e comunicative, la gestione delle emozioni, l’autoregolazione e il potenziamento delle autonomie nella vita quotidiana.
Il progetto si rivolge a bambini e ragazzi con profilo neurodivergente, inclusi minori con diagnosi o caratteristiche riconducibili al Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), al Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), all’Alto Potenziale Cognitivo (plusdotazione) e a difficoltà nella regolazione emotiva e comportamentale.
Particolare attenzione viene dedicata alla possibilità di trasferire le competenze acquisite nei contesti di vita quotidiana: per questo genitori e caregiver saranno parte integrante del percorso e coinvolti in momenti di confronto, orientamento e restituzione.
Gli interventi, prevalentemente individuali, prevedono attività strutturate e personalizzate, supporti visivi, strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa, tecniche di training delle abilità sociali, role-playing, videomodeling, storie sociali, attività ludiche e strumenti multimediali, scelti in funzione delle caratteristiche e dei bisogni di ciascun minore.
Il percorso si svolge in 12 incontri configurati come interventi complementari ai servizi sanitari e specialistici presenti sul territorio: l’obiettivo è offrire un sostegno concreto alle famiglie, valorizzare le risorse individuali e familiari e, quando necessario, favorire l’orientamento verso i servizi e le opportunità territoriali più appropriati.
«Sostenere bambini e ragazzi neurodivergenti significa, per noi, sostenere anche le loro famiglie, offrendo strumenti, ascolto e accompagnamento in un percorso che valorizzi le risorse di ciascuno» – dichiara Massimo Striglia, direttore generale della Fondazione Istituto delle Rosine.
«È un nuovo passo nel percorso delle Opere sociali con cui la Fondazione vuole essere sempre più vicina alle persone e alle esigenze della comunità.» aggiunge Sara D’Amario, direttrice artistica.
Il numero di posti disponibili sarà limitato. Le famiglie interessate potranno inviare la propria candidatura all’indirizzo operesociali@lerosine.it.





