Nuovo passo avanti per il distretto aerospaziale di Torino. Sotto la Mole, infatti, è stata inaugurata questa mattina la prima sede nazionale ad ospitare il Global Combat Air Programme (Gcap), il caccia di nuova generazione che nascerà dalla collaborazione tra Italia, Giappone e Regno Unito attraverso la joint venture Edgewing, partecipata da Leonardo, Bae Systems, e Japan Aircraft Industrial Enhancement (Jaiec). Altre sedi saranno realizzate in Giappone e Regno Unito, nazioni partner del programma.
Obiettivo 2035
Avviato nel 2022 dalla convergenza delle iniziative di Italia, Regno Unito e Giappone, il Gcap punta a rendere operativo dal 2035 un sistema aereo di nuova generazione. Il futuro sistema aereo, infatti, agirà in collegamento con assetti distribuiti nei cinque domini: aria, terra, mare, spazio e cyber, e secondo un modello operativo nel quale il caccia di nuova generazione sarà la ‘core platform’ connessa con altri ‘sistemi’ periferici, pilotati e non pilotati.
Il programma è già nella fase cooperativa: dopo un primo contratto congiunto da 686 milioni di sterline nell’aprile scorso, il 3 luglio la Gcap Agency ha assegnato a Edgewing, società con sede in Gran Bretagna, un secondo contratto da 4,6 miliardi di sterline, della durata di 18 mesi e finanziato congiuntamente dai tre Paesi, per completare la fase avanzata di analisi e concettualizzare e proseguire poi nella progettazione di dettaglio e nello sviluppo.
Mille più mille
A pieno regime, il piano prevede circa 1000 risorse in Edgewing Italia, alle quali si aggiungono oltre 1000 in Leonardo dedicate alle attività di partner companies principalmente nei siti di Torino e Caselle con il coinvolgimento anche di altri siti italiani, senza contare il personale impegnato attraverso collaborazioni e indotto. L’industria nazionale vede coinvolte al fianco di Leonardo altre importanti aziende leader del settore come Avio Aereo, Elettronica e Mbda Italia e le filiere ad esse connesse, università, centri di ricerca, pmi e start up.
La scelta di Torino
La scelta di Torino si inserisce in un territorio che concentra da decenni competenze aeronautiche e ingegneristiche di primo livello. A Caselle Leonardo realizza l’assemblaggio finale dell’Eurofighter mentre a Torino sono concentrate le attività di engineering. L’esperienza maturata con l’Eurofighter, e prima ancora con il programma multinazionale Tornado, ha consolidato capacità di progettazione, produzione, integrazione ed elettronica avanzata; Leonardo realizza complessivamente circa il 36% del valore del programma Eurofighter, considerando sia la componente aeronautica che quella elettronica.
In Piemonte Leonardo conta già oggi circa 5.200 addetti, di cui circa 2.200 a Caselle e quasi 1.800 a Torino, ai quali si aggiungono circa 1.100 addetti della joint venture Thales Alenia Space. L’ecosistema locale trainato dal Gruppo sostiene oltre 14.500 addetti tra diretti, indiretti e indotto e coinvolge circa 4 20 fornitori con sede legale in Piemonte, l’87% pmi, per circa 740 milioni di euro di valore ordinato nel 2025. Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo di Leonardo rappresentano inoltre il 9,7% della spesa totale in ricerca delle imprese regionali.
"Gli investimenti di oggi danno benefici domani"
"Si parla tanto di fondi per la difesa, se ne parla a livello europeo e nel nostro paese. Io credo che occasioni come queste siano quelle giuste per ricordare una cosa che io ho sempre pensato e che la mia stessa vita professionale dimostra, che difesa, aerospazio e sicurezza sono strettamente collegati al benessere economico di una nazione e di un continente e sono collegate non soltanto al benessere di questa generazione, ma delle generazioni che vengono”. Cosi’ l’ad di Leonardo, Lorenzo Mariani. “Gli errori che si fanno oggi si pagano domani" ha aggiunto ricordando che anche "gli investimenti che si fanno oggi molto spesso danno dei benefici domani". Torino - ha concluso - "ha un glorioso passato industriale, ha una capacità importante oggi e può avere facilmente un glorioso futuro anche grazie a iniziative come queste che vengono sostenute giustamente dall'industria e dalle istituzioni. E' la culla dell'industria aeronautica in Italia. Ricordiamo che qui, in questo stabilimento, sorgeva la Fiat Aviazione. Qui abbiamo sviluppato, tra gli altri, il Tornado, l'Eurofighter, tutti i progetti che hanno avuto un rilievo mondiale e dove abbiamo avuto spesso delle collaborazioni internazionali particolarmente fruttuose, quindi è la culla naturale per le attività di ingegneria del Gcap, che anche quello nasce in collaborazione con l'Inghilterra e il Giappone”.
“Siamo pronti a rivoluzionare il settore della difesa, realizzando il progetto con tempistiche significativamente più ridotte rispetto ai programmi delle generazioni precedenti e puntiamo sull’innovazione sull’energia che troviamo qui a Torino per sostenere la nostra accelerazione”. A sottolinearlo Marco Zoff, ad di Edgewing.





