Attualità - 11 ottobre 2026, 07:10

Moschea nell'ex Nebiolo, la Confederazione Islamica contrattacca: "Paure infondate a scopo propagandistico"

La replica alle accuse lanciate dal vicepresidente della Regione Marrone: "Respingiamo le falsità e le ricostruzioni di parte. Le istituzioni conoscono l’ente e l’origine dei suoi fondi, saranno rispettate tutte le leggi"

Moschea nell'ex Nebiolo, la Confederazione Islamica: "Paure infondate"

Moschea nell'ex Nebiolo, la Confederazione Islamica: "Paure infondate"

La Confederazione Islamica Italiana respinge le ricostruzioni diffuse in questi giorni sul progetto dell’ExNebiolo, che alimentano paure infondate a scopo propagandistico.

Il progetto

Le caratteristiche del progetto sono pubbliche e descritte nei nostri comunicati. Le cifre su piani e altezze circolate in questi giorni, diverse a seconda di chi le cita, non corrispondono al progetto. Si tratta di un centro polifunzionale, con spazi aperti a pubblici e attività diversi, sviluppato anche con il contributo di una ricerca di dottorato del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino sull’uso interculturale degli spazi. Gli alloggi per studenti avranno prezzi calmierati, in convenzione con EDISU.

I finanziamenti del Marocco

Il progetto è finanziato dal Regno del Marocco, come dichiarato fin dall’inizio, un Paese che a livello internazionale è impegnato nel contrasto all’estremismo e al terrorismo. La Confederazione ha sottoscritto il Patto nazionale per un Islam italiano con il Ministero dell’Interno e ha avviato il percorso per il riconoscimento come ente di culto. Le istituzioni conoscono l’ente e l’origine dei suoi fondi, e l’ente rispetta quanto previsto dalla legge.

Dialogo con le istituzioni

"Abbiamo invitato due volte la Regione Piemonte, come tutte le forze politiche, dalla destra alla sinistra, ai nostri incontri pubblici. Il nostro rapporto con la politica è sempre stato istituzionale e con tutti", fa sapere la Confederazione Islamica Italiana nella sua nota. 

Viene anche ricordato: "Il 18 luglio 2024 una delegazione guidata dal presidente Mustapha Hajraoui, con Walid Bouchnaf, ha incontrato il vicepresidente Marrone nel suo ufficio. In oltre un’ora abbiamo illustrato l’iter che ha portato al diritto di superficie di 99 anni, le finalità del progetto e la convenzione con la Città. In quella sede ci furono espressi apprezzamento per il lavoro svolto e disponibilità al sostegno. Comprendiamo il clima elettorale, ma la coerenza è un valore, e continuiamo a offrire il confronto".

"Respingiamo le falsità e le ricostruzioni di parte. Il percorso di Gabriele Iungo, i suoi incarichi istituzionali e la sua presenza sul territorio sono noti e documentati. Iungo non sarà l’imam della moschea interna al progetto dell’ExNebiolo - conclude la Confederazione Islamica - Invitiamo chiunque abbia dubbi a leggere sul progetto, leggere i documenti e confrontarsi con i nostri comunicati, anziché affidarsi a ricostruzioni di parte".

redazione

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