"Stiamo lavorando per un secondo modello a Mirafiori oltre alla 500". "Arriverà prima di quanto immaginiate". Parole (e musica) del gruppo Stellantis. Dopo mesi in cui la richiesta di affiancare una nuova vettura nella catena di montaggio dello storico stabilimento torinese era stata urlata (spesso al vento) da sindacati e istituzioni, ora sembra che l'idea sia approdata con convinzione anche sulle scrivanie del management.
Prima i sindacati, poi Regione e Comune
Risalgono proprio ai giorni scorsi gli incontri tra l'ad di Stellantis, Antonio Filosa e i rappresentanti del Comune di Torino (presente il sindaco, Stefano Lo Russo) e Regione (con il govenatore Alberto Cirio). Un giro di "consultazioni" che ha visto anche gli enti locali ribadire la necessità di dare un impulso ai volumi produttivi di Mirafiori con un nuovo modello, possibilmente di vasto consumo. Proprio ciò che, da tempo, andavano dicendo anche i sindacati metalmeccanici, ma che non sembrava intaccare le convinzioni di chi dirige il grande Gruppo automobilistico.
Parigi chiama Torino
Fino alla giornata di oggi, al Salone di Parigi, dove a prendere la parola è stato Arnaud Belloni, responsabile dei brand Fiat e Lancia di Stellantis: "Siamo al lavoro su un'auto molto piccola, estremamente competitiva, nella stessa filosofia della 2CV", ha detto Belloni ai presenti, come riportato anche dall'Ansa. Una macchina di largo consumo, insomma. Ma che non concederà nulla alla nostalgia. "Non retrò, molto più moderna. Un approccio totalmente diverso".
E quasi a rafforzare il concetto, lo stesso Belloni ha garantito di trascorrere molto del suo tempo proprio nel capoluogo piemontese, gomito a gomito con gli uffici che si occupano di sviluppo e di design. "Stiamo lavorando molto seriamente, arriverà prima di quanto immaginiate".
Filosa: "Pensiamo a Mirafiori"
E di Mirafiori ha parlato, intervistato da Sky Tg24, anche lo stesso amministratore delegato di Stellantis. "Il ‘Piano Italia’ di allocazione e produzione nelle nostre fabbriche lo stiamo rispettando e lo stiamo migliorando, ovviamente dipendiamo dall’industria che sta perdendo velocità in Europa, anche se in Italia un po' meno". "Tutti i discorsi su Cassino e Mirafiori sono di nostro interesse e ci stiamo pensando sicuramente".
"Ci piace molto Mirafiori e stiamo facendo tutto il possibile - ha aggiunto -, ma per fare di più abbiamo bisogno che le istituzioni ci aiutino a creare le condizioni necessarie per essere competitivi, a partire da un costo dell'energia competitivo e da una logistica più efficiente".
"Hanno preso atto che altrimenti è l'eutanasia"
Non si sono fatte attendere le reazioni da parte dei rappresentanti dei lavoratori. "Apprendiamo dai giornali che Stellantis ha aperto all'ipotesi di un nuovo modello a Mirafiori, che la Fiom Cgil chiede da tempo e insistentemente. Probabilmente hanno preso atto che in questa situazione Mirafiori è destinata all'eutanasia. Adesso aspettiamo la conferma ufficiale in un incontro dove sarà necessario discutere i dettagli, le tempistiche, i numeri, le assunzioni degli interinali", commentano Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil di Torino e Gianni Mannori, responsabile di Mirafiori per la Fiom torinese.
"È positiva la dichiarazione di Belloni sul nuovo modello a Mirafiori per rilanciare l’impianto. Ci auguriamo che i tempi non siano lunghi e invitiamo la politica a mettere in campo tutti gli strumenti necessari affinché questo progetto si realizzi il prima possibile, per garantire un futuro e una prospettiva ai lavoratori di Mirafiori, compresi i giovani somministrati", concorda Luigi Paone, segretario generale Uilm Torino.
"Da molto tempo ripetiamo la necessità di ampliare la gamma prodotto assegnata a Mirafiori (ricordiamo che in un tempo non molto lontano si producevano 6 diversi modelli tra Fiat e Maserati) - commentano il segretario generale di Fim Cisl Torino e Canavese, Rocco Cutrì e il segretario referente per l'automotive, Igor Albera -. Serve una proposta concreta e attuabile in tempi brevi per garantire la sopravvivenza dello stabilimento, in attesa di un progetto ampio e strutturato, indicato dall'azienda per il 2030. Mirafiori offre ancora opportunità senza eguali, sfruttando la vicinanza tra le officine produttive, gli uffici tecnici e tutto il necessario a sviluppare modelli. A maggior ragione considerando poi la filiera di fornitura ancora forte ed efficace nonché la posizione strategica dell'area torinese, ben posizionata verso l'Europa. Servono concretezza e pragmatismo da subito".
Cirio: "Segnale importante"
"L’apertura di Stellantis verso la possibilità di avviare la produzione di un secondo modello a Mirafiori espressa oggi da Arnaud Belloni al Salone dell’auto di Parigi è un segnale importante che risponde all’esplicita richiesta avanzata più volte dalla Regione e ancora venerdì in occasione dell’incontro al Grattacielo Piemonte con il Ceo del gruppo Antonio Filosa. Un nuovo modello, da aggiungere all’attuale produzione delle 500 elettrica e ibrida, è infatti condizione determinante per garantire la piena occupazione e la produttività dello stabilimento e della filiera automotive in Piemonte", ha detto il governatore del Piemonte, Alberto Cirio. "È un segnale positivo che auspichiamo possa tradursi presto in un progetto industriale concreto, con nuovi investimenti, maggiori volumi produttivi e ricadute positive sull’occupazione. Il Piemonte ha tutte le competenze, le professionalità e le capacità industriali per continuare a essere protagonista del futuro dell’automobile e come Regione continueremo a lavorare insieme al Governo e alle parti sociali per rafforzare e sostenere l’intera filiera automotive del nostro territorio".





