Eventi - 12 ottobre 2026, 12:12

BallaTorino, la città scende in pista: oltre 70 eventi tra musica e tradizioni

Dalle danze occitane e francoprovenzali al rock'n roll. Dal 17 al 25 ottobre il festival attraversa quartieri e generazioni

BallaTorino, la città scende in pista: oltre 70 gli eventi

BallaTorino, la città scende in pista: oltre 70 gli eventi

Torino torna a ballare. Dal 17 al 25 ottobre torna BallaTorino Social Dance, la rassegna che per nove giorni trasforma la città in una grande pista diffusa. Quarta edizione, 70 appuntamenti, più di 50 luoghi coinvolti e una macchina da 120 scuole, associazioni e oltre 600 ballerini. Si balla ovunque, non solo nei teatri.

Dopo tre edizioni e 35 mila presenze complessive, il festival quest'anno spinge su due idee forti: lo sport e il benessere, a vent'anni dai Giochi del 2006, e un ponte attraverso le Alpi con le tradizioni delle minoranze occitane e francoprovenzali che incontrano le danze piemontesi e i balli del mondo.

Carretta: "Torino diventa un grande palcoscenico"

"Con BallaTorino la danza esce dai suoi luoghi tradizionali e trasforma Torino in un grande palcoscenico diffuso, aperto e inclusivo, dove il ballo diventa occasione di cultura, benessere e socialità – dichiara Mimmo Carretta, assessore allo Sport, Turismo e Grandi Eventi di Torino – Dedicare l'apertura al rapporto tra danza e sport ha un significato particolare nell'anno del ventesimo anniversario dei Giochi Olimpici di Torino 2006".

"La nuova edizione raccoglie i frutti di un sapiente lavoro di cucitura tra diverse componenti della città che insieme raccontano una comunità che sceglie musica e movimento per incontrarsi – spiega Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio comunale di Torino – Il programma cresce in qualità e quantità e la città mostra per intero un'altra vocazione inaspettata".

"Nella storia dell'umanità la danza sociale non è mai stata un semplice intrattenimento, ma un linguaggio di straordinaria potenza, un rituale collettivo capace di azzerare le distanze", dice Jacopo Suppo, vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, che sottolinea l'attenzione alle danze occitane e francoprovenzali come "un patrimonio immateriale vivo che mette in contatto le radici locali con la contemporaneità".

"La cultura diventa davvero una possibilità quando riesce ad andare incontro alle persone– afferma Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte – BallaTorino lo fa attraverso un gesto semplice e universale come il ballo: porta la danza fuori dai luoghi tradizionali e la fa entrare nelle scuole, nei musei, negli ospedali, nei mercati".

"Una città che balla è una città che si incontra, che abbatte le distanze e costruisce comunità – aggiunge Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte – Portare il ballo nelle piazze, nelle scuole e negli ospedali crea occasioni di partecipazione e inclusione".

"È per la Fondazione un progetto nodale perché è connesso con la nostra missione statutaria: realizzare una rigenerazione urbana che parta dal coinvolgimento delle comunità – commenta Cristina Peddis, presidente della Fondazione Contrada – Torino, con il ballo sociale, diventerà lo spazio in cui mostrare la sua storica attitudine a promuovere la pace e la cooperazione".

Il programma

Il programma entra nel vivo al Pala Gianni Asti con una giornata intera dedicata all'incontro tra danza sportiva e ballo sociale, con premiazioni e kermesse finale. Poi la festa si sposta in via Roma con la Rueda de Casino e alla Casa del Quartiere di San Salvario e allo Sporting Dora con lo swing. Nel weekend al Polo del '900 si discuterà di lingue e minoranze tra Piemonte e Francia con la tavola rotonda "Parole in Danza" e poi la strada si animerà con musiche e costumi delle comunità di confine, mentre la sera c'è spazio per il rock'n roll.

Una settimana che vuole portare il ballo nei luoghi della vita quotidiana. L'Ora di Ballo entrerà infatti nelle scuole Cairoli e Matteotti e al Liceo Coreutico con lezioni di tango e capoeira, mentre Il Ballo come Cura porta Lindy Hop, flamenco e valzer negli ospedali Regina Margherita, Mauriziano e Sant'Anna e nei centri riabilitativi Faber e Bisacco. 

Ci sarà anche il ballo nei luoghi di lavoro, dall'ex Curia Maxima con danze orientali e pizzica per i dipendenti comunali al centro di raccolta Amiat con il country americano. Non mancheranno i mercati, con la milonga all'ex mercato ittico di Porta Palazzo e la festa del Sud Italia al mercato di via Grioli, e le serate all'Osteria Rabezzana con salsa e rumba cubana dal vivo.

Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà "1 KM di Jazz Street Dance" che trasformerà via Po, da piazza Castello a piazza Vittorio, nella West 52nd Street di Manhattan con swing, jazz dance e tip tap tra isole danzanti e scuole. E poi il grande sabato in centro, quando via Roma da piazza Castello a piazza Carlo Felice diventerà un'unica pista con il Flash Mob delle scuole torinesi e gli interventi inclusivi di Danzare la Diversità e Corpi Danzanti in Galleria San Federico. La giornata si concluderà al Dancing Le Roi di Carlo Mollino con il progetto speciale "Partita Aperta", pronto a mettere in dialogo danza contemporanea e ballo sociale e finisce con ballo aperto a tutti.

Gran finale con "Balli dal Mondo" in piazza Castello e via Roma, dove comunità filippine, africane, latinoamericane, romene, sarde e piemontesi porteranno in città danze e costumi dai cinque continenti. Chiude anche la sezione dei progetti ospiti al Parco del Valentino con "La magia del cerchio" tra danza fusion e armonia olistica.

Infine lunedì 19 ottobre la Mole Antonelliana si illuminerà con il logo di BallaTorino dal tramonto all'una grazie alla collaborazione con Iren.

Marco D’Agostino

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