Quasi un milione di euro di risorse proprie per garantire continuità ai servizi dedicati alle persone non autosufficienti, alle persone con disabilità e alle loro famiglie. È la scelta assunta dal Consorzio Ovest Solidale, insieme ai Comuni di Collegno, Grugliasco, Rivoli, Rosta e Villarbasse, per assicurare la tenuta del sistema socioassistenziale locale in una fase in cui i bisogni crescono rapidamente mentre le risorse non vengono stanziate da Stato e Regione Piemonte dal 2025.
“Abbiamo fatto una scelta precisa: non arretrare di fronte ai bisogni delle persone più fragili - dichiara il sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -. Ogni anno aumentano le richieste di assistenza domiciliare, i progetti per la disabilità, il sostegno alle famiglie e gli interventi per gli anziani non autosufficienti. Di fronte a questa fotografia, la Regione Piemonte è l’unica Regione d’Italia a non aver anticipato le risorse del Piano Nazionale per la non autosufficienza. È stata comunicata la futura ripartizione del fondo 2025-2027, ma la Regione stessa nel provvedimento dichiara che la comunicazione non permette ai consorzi di ascrivere a bilancio i fondi”.
Continua il primo cittadino di Collegno: “Senza l’anticipazione che abbiamo fatto in Assemblea Soci, utilizzando quasi interamente l’avanzo di Amministrazione del Consorzio Ovest Solidale, una serie molto importante di servizi e contributi sarebbero immediatamente bloccati”.
“Grazie a quel fondo il Consorzio garantisce voucher e prestazioni a oltre mille famiglie dei cinque territori. Il blocco di questi servizi sarebbe stato devastante per tantissimi anziani e disabili”, commentano dal Consorzio Ovest Solidale. Nello specifico i fondi vanno a coprire e tutelare 1300 prestazioni domiciliari e voucher erogati nel 2025 per la non autosufficienza. Quali sono i servizi a rischio estinzione per il mancato sostegno economico da parte della Regione? “Parliamo di tutti i servizi di sostegno alla domiciliarità: quindi i contributi volti all'assunzione di badanti e assistenti personali, per la vita indipendente, gli affidi educativi per persone con disabilità e di tutte quelle azioni di sollievo e di supporto per le persone fragili e i loro caregiver - continuano dal COS -. E ancora: interventi di supporto per i familiari dei malati di Alzheimer. Interventi di educativa territoriale di gruppo e individuale”.





