Rendicontare non significa soltanto raccontare i risultati raggiunti, ma rendere comprensibili le scelte, misurare gli impatti e orientare il futuro. È il messaggio al centro della tappa piemontese e valdostana del Roadshow della 62ª edizione dell'Oscar di Bilancio, organizzata presso la Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte, dedicata al tema «Tracciare il futuro. Il reporting al centro della Twin Transition».
L’Oscar di Bilancio, promosso da FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Università Bocconi e Borsa Italiana, valorizza le migliori esperienze di rendicontazione e comunicazione economico-finanziaria, sociale e di sostenibilità. Il Premio è aperto a grandi imprese, PMI, utility, società benefit, imprese finanziarie, istituzioni pubbliche, università, associazioni, imprese sociali e organizzazioni non profit e prevede dieci categorie e tre Premi Speciali, dedicati alla comunicazione della sostenibilità nell'era digitale, al reporting volontario oltre la compliance e ai nuovi linguaggi rivolti alla Generazione Z. Le candidature alla 62ª edizione saranno aperte fino al 26 ottobre.
La cerimonia finale si terrà il 10 dicembre a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, a Milano.
IL RUOLO DEL TERRITORIO
La tappa torinese è frutto del lavoro della Delegazione FERPI Piemonte e Valle d’Aosta, che ha costruito attorno all’evento un’alleanza istituzionale ampia: Regione Piemonte, Università di Torino, Unione Industriali Torino e Camera di commercio di Torino hanno concesso il patrocinio e accompagnato l’iniziativa. Un sostegno che va oltre il riconoscimento formale e racconta la volontà del territorio di fare della rendicontazione un terreno comune tra istituzioni, imprese, università e professioni. È la logica del Roadshow nazionale, in cui ogni Delegazione porta il Premio nel proprio territorio e mobilita il sistema economico e istituzionale locale. Come in ogni tappa, anche a Torino è stato rivolto a imprese, enti e organizzazioni piemontesi e valdostane l’invito a candidarsi: l’Oscar di Bilancio offre alle eccellenze del territorio una vetrina nazionale.
IL PIEMONTE TRA INNOVAZIONE, SOSTENIBILITÀ E RESPONSABILITÀ
«Il bilancio - dichiarano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore al Bilancio e alle Attività Produttive Andrea Tronzano - è uno strumento fondamentale di responsabilità e di programmazione: consente di rendere conto delle risorse utilizzate, misurare i risultati raggiunti e costruire con maggiore consapevolezza le scelte future. È un principio che vale per le istituzioni pubbliche come per le imprese. In Piemonte stiamo portando avanti un percorso fondato sul rigore dei conti, sulla trasparenza e sulla capacità di garantire investimenti e sviluppo. La corretta gestione delle risorse pubbliche rafforza la credibilità delle istituzioni e crea le condizioni per sostenere il sistema produttivo, attrarre investimenti e generare nuove opportunità; la qualità della rendicontazione diventa così un elemento concreto di fiducia, competitività e crescita del territorio».
UNIVERSITÀ E IMPRESE: TRASFORMARE I DATI IN FIDUCIA
«Rendicontare oggi significa rendere leggibili scelte, impatti e direzione futura, e la doppia transizione, sostenibile e digitale, chiede di trasformare i dati in fiducia», afferma Cristina Prandi, Rettrice dell'Università di Torino. «Per questo è importante che l'Università di Torino sia parte di questo percorso».
L'Ateneo può contribuire attraverso l'integrazione di competenze economiche, giuridiche, ambientali e informatiche e attraverso la formazione delle nuove generazioni di professionisti chiamati a interpretare e comunicare il valore delle organizzazioni.
«Oggi il reporting non è più un semplice adempimento burocratico, ma uno strumento che aiuta le imprese a leggere il presente e a orientare le successive strategie», osserva Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino. «E la doppia transizione, digitale e sostenibile, è esattamente questo: la capacità dei dati di misurare dove siamo e quindi di decidere con maggiore sicurezza dove vogliamo andare». La Camera di commercio accompagna le PMI attraverso programmi dedicati allo sviluppo digitale e all'adozione dei principali standard di sostenibilità.
FERPI: LA QUALITÀ DEL REPORTING È QUALITÀ DELLA RELAZIONE
«L’Oscar di Bilancio non nasce soltanto per premiare le migliori esperienze di rendicontazione, ma soprattutto per diffonderne la cultura», ha sottolineato Filippo Nani, Presidente FERPI. «La sfida è fare in modo che il reporting non sia percepito come un obbligo riservato alle grandi imprese, ma diventi uno strumento accessibile per conoscere meglio le organizzazioni, orientarne le decisioni e costruire fiducia. La transizione digitale e quella sostenibile si incontrano proprio qui: nella capacità di misurare ciò che conta e di rendere verificabili scelte, comportamenti e risultati. Perché una buona cultura della rendicontazione contribuisce a costruire organizzazioni migliori e, con esse, una società più consapevole e capace di affrontare il futuro».
DAL BILANCIO ALLA CREAZIONE DI VALORE
Il contributo scientifico è stato affidato a Paolo Pietro Biancone, Professore ordinario di Economia aziendale presso il Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell'Università di Torino.
«La doppia transizione richiede di ripensare il modo in cui misuriamo e comunichiamo le performance delle organizzazioni», osserva Biancone. «I risultati economico-finanziari devono dialogare con gli indicatori ambientali, sociali e con quelli legati all’innovazione digitale. La sfida è costruire sistemi informativi affidabili e rendere le informazioni chiare, accessibili e comprensibili a tutti i portatori di interesse, anche ai non specialisti, secondo la prospettiva della pop accounting. Il reporting diventa così uno strumento di governo e di dialogo, capace di far comprendere il valore creato nel lungo periodo e favorire una partecipazione consapevole».
A presentare la 62ª edizione dell'Oscar di Bilancio è stato Sergio Vazzoler, Coordinatore della Commissione Sostenibilità FERPI, co-founder e Direttore Strategie e Relazioni Istituzionali di Amapola.
«La sostenibilità non può ridursi a una raccolta di indicatori o a un semplice esercizio di compliance», sottolinea Vazzoler. «Rendicontare responsabilmente significa distinguere gli impegni dai risultati, dare conto anche delle difficoltà e permettere agli stakeholder di valutare autenticità e coerenza delle organizzazioni. E la comunicazione assume un valore strategico quando facilita l’interpretazione del dato e la rappresentazione dell’impatto sulla società».
LA TWIN TRANSITION ALLA PROVA DEI FATTI
Dalla riflessione scientifica alle esperienze organizzative: la tavola rotonda «La Twin Transition alla prova dei fatti. Come digitale, sostenibilità e reporting stanno cambiando organizzazioni e modelli di gestione», moderata da Maria Chiara Voci, autrice de Il Sole 24 Ore, ha esplorato come trasformare dati e indicatori in opportunità per competere, orientare le decisioni e rafforzare il dialogo con gli stakeholder. Ad animare il confronto, Marta Bernardi, Head of Technical & Live Events di GL Events Italia; Michele Furci, Presidente del Comitato di Torino della Croce Rossa Italiana; Debora Colò, Sustainability Manager di CSI Piemonte; e Federica Bassano, PhD Student dello staff della Professoressa Silvana Secinaro di UNITO.
Modelli di rendicontazione, impatto sociale, qualità dei dati nella pubblica amministrazione e sostenibilità degli eventi hanno delineato una sfida comune: rendere le informazioni comprensibili e utili, facendo del bilancio uno strumento di crescita e relazione. Dal Bilancio Pop al coinvolgimento dei volontari, fino alla qualità dei dati per le decisioni pubbliche, le esperienze hanno evidenziato il valore concreto della rendicontazione. Una prospettiva coerente con il richiamo di Filippo Nani al valore formativo del Premio Ferpi Oscar di Bilancio e di Ezio Bertino alla partecipazione delle realtà territoriali.
LO SGUARDO DELLE NUOVE GENERAZIONI
A chiudere l'incontro, il contributo dei giovani comunicatori di UniFERPI Piemonte: Sara Piepoli, Greta Del Fiacco, Marta Marietti e Francesca Epifanio.
Il loro intervento ha offerto l'occasione per riportare il confronto sul futuro dei linguaggi della rendicontazione, sull'accessibilità delle informazioni e sulla capacità delle organizzazioni di dialogare con le nuove generazioni.
Un tema particolarmente significativo per un Premio che, nell'edizione 2026, dedica uno dei riconoscimenti speciali proprio ai nuovi linguaggi del reporting rivolti alla Generazione Z.





