Si sono ritrovati questo pomeriggio alle 15, in piazza Castello, per protestare contro il costo della vita che si fa sempre più insostenibile: dai prezzi al supermercato o nei negozi, fino alla difficoltà a fare un pieno alla propria auto, visti i prezzi praticati ai distributori. Il tutto mentre gli stipendi restano fermi al palo.
Centinaia di persone hanno sfilato in corteo, attraversando anche alcune vie della città, per tenere alta l'attenzione su temi che in questo momento sembrano dati per scontati, ma che nella realtà scandiscono la quotidianità di moltissime persone.
Gli organizzatori chiedono che il mondo della politica faccia qualcosa per abbassare prezzi e costi che ormai stanno andando alle stelle. A cominciare proprio da quelli dei carburanti. Non per nulla, tra coloro che hanno preso la parola in piazza, saliti in piedi su un camion, c'è stato anche un autotrasportatore che ha raccontato le proprie difficoltà nel lavoro di tutti i giorni. Ma ci sono storie di persone normali che magari devono fare due lavori per mantenere la famiglia, oppure studenti lavoratori che non riescono a quadrare i conti a fine mese.
Poi c'è il tema dei beni di prima necessità, ma anche il diritto alla casa.
Il percorso, secondo quanto previsto dagli organizzatori, passerà anche davanti alla sede della Rai in via Verdi, per poi rientrare proprio in piazza Castello per la conclusione. Dalla partenza in piazza Castello la manifestazione ha imboccato via Po, in direzione piazza Vittorio Veneto. Dopo aver percorso corso San Maurizio, è poi risalito verso via Roma.
Per questioni di sicurezza sono state chiuse le stazioni della metro di Porta Susa, Porta Nuova e 18 dicembre.











