Cronaca - 17 ottobre 2026, 15:56

Dalle bollette alla benzina alle stelle: sfila la protesta della gente. Poi Torino viene messa a ferro e fuoco: 12 fermati, 10 minori

Il ritrovo alle 15 per poi dare vita a un corteo che sfila nelle vie del centro. Ma verso sera i disordini a Porta Nuova, via Po e in piazza Castello. Assaltata la Feltrinelli della stazione. Dodici fermati: 10 minorenni

Manifestazione contro il carovita in piazza Castello

Manifestazione contro il carovita in piazza Castello

Si sono ritrovati questo pomeriggio alle 15, in piazza Castello, per protestare contro il costo della vita che si fa sempre più insostenibile: dai prezzi al supermercato o nei negozi, fino alla difficoltà a fare un pieno alla propria auto, visti i prezzi praticati ai distributori. Il tutto mentre gli stipendi restano fermi al palo.

Centinaia in corteo

Centinaia di persone hanno sfilato in corteo, attraversando anche alcune vie della città, per tenere alta l'attenzione su temi che in questo momento sembrano dati per scontati, ma che nella realtà scandiscono la quotidianità di moltissime persone.

Gli organizzatori chiedono che il mondo della politica faccia qualcosa per abbassare prezzi e costi che ormai stanno andando alle stelle. A cominciare proprio da quelli dei carburanti. Non per nulla, tra coloro che hanno preso la parola in piazza, saliti in piedi su un camion, c'è stato anche un autotrasportatore che ha raccontato le proprie difficoltà nel lavoro di tutti i giorni. Ma ci sono storie di persone normali che magari devono fare due lavori per mantenere la famiglia, oppure studenti lavoratori che non riescono a quadrare i conti a fine mese.

Poi c'è il tema dei beni di prima necessità, ma anche il diritto alla casa.

I disordini alla fine del percorso

Il percorso, secondo quanto previsto dagli organizzatori, è stato fatto anche davanti alla sede della Rai in via Verdi, per poi rientrare proprio in piazza Castello per la conclusione. Dalla partenza in piazza Castello la manifestazione ha imboccato via Po, in direzione piazza Vittorio Veneto. Dopo aver percorso corso San Maurizio, è poi risalito verso via Roma.

Per questioni di sicurezza sono state chiuse le stazioni della metro di Porta Susa, Porta Nuova e 18 dicembre. Proprio a Porta Nuova si sono verificati alcuni disordini, soprattutto a seguito di alcune irruzioni all'interno dei negozi presenti in stazione. In particolare la libreria Feltrinelli. Disordini con lancio di petardi anche in piazza Castello. Poi fitto lancio di bottiglie, bastoni e sanpietrini da parte dei manifestanti. Le forze dell'ordine schierate a protezione della prefettura hanno risposto con i lacrimogeni. 

Disordini anche in via Po, dove - riporta la AdnKronos - cassonetti e cestini dei rifiuti sono stati rovesciati, sono state lanciati pietre, bastoni e oggetti di ogni tipo: la strada è stata messa letteralmente a ferro e fuoco dalle frange più violente dei manifestanti torinesi contro il carovita, molti dei quali incappucciati per nascondere il volto, mentre le forze dell'ordine tenta di riportare la situazione sotto controllo con idranti e lacrimogeni. Intanto, i commercianti della strada si sono affrettati ad abbassare le saracinesche.

Si sono verificati anche lanci di sedie prese dai bar sulla strada, mentre gli idranti sono stati azionati dagli uomini in divisa. Tanti tra coloro che sono in prima fila indossano maschere di carnevale, cappucci o sciarpe sul volto per evitare di essere identificati. Le ultime tensioni in piazza Castello, con lanci di bottiglie e bastoni. Prima i manifestanti, tra cori contro la premier Meloni e il leader di Fn Vannacci, avevano affisso uno striscione sul monumento a Emanuele Filiberto: "Basta carovita, vogliamo dignità. Cacciate fuori i soldi".

Dodici persone fermate, dieci sono minorenni

Secondo quanto riporta la questura, il bilancio finale è di 12 persone fermate, dieci delle quali minorenni, trovate, a vario titolo, in possesso di bottiglie molotov e petardi assemblati, sanpietrini e martelletti frangivetro, alcuni dei quali presunti autori di danneggiamenti. Le loro posizioni sono attualmente al vaglio. 

Massimiliano Sciullo

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