Cronaca - 17 ottobre 2026, 15:40

In monopattino senza casco e sul marciapiede, investe l'agente che cerca di fermarlo: denunciato

Entrambi sono caduti a terra dopo l'urto: il 23enne è così scappato a piedi, ma poi è stato bloccato

Il giovane ha tentato la fuga investendo l'agente che stava controllando i documenti

Il giovane ha tentato la fuga investendo l'agente che stava controllando i documenti

E' finito nei guai il giovane che nei giorni scorsi, all'angolo tra via Filadelfia e via Arnaldo da Brescia, è stato fermato per un controllo dalla Polizia Municipale mentre guidava il monopattino senza casco e sul marciapiedi. Prima ha fornito false generalità, poi ha cercato di scappare investendo una degli agenti.

È accaduto giovedì 15 ottobre intorno alle 9 del mattino: una pattuglia del Reparto Aliquota Pronto Impiego Sud della polizia locale di Torino, impegnata nei controlli stradali, ha notato una persona in monopattino che procedeva senza casco e sul marciapiedi. Gli hanno quindi intimato l’alt. Il giovane alla guida del mezzo, un 23enne italiano, in un primo momento si è fermato e ha fornito le generalità agli agenti. Poi, mentre questi stavano procedendo alla verifica dei documenti, è ripartito di scatto con il monopattino per darsi alla fuga, scontrandosi con l’agente che era posizionata di fronte. Nell’urto, entrambi sono caduti a terra. Approfittando della confusione, il monopattinista si è rialzato ed è fuggito a piedi in direzione di via Filadelfia, inseguito di corsa dall’altro componente della pattuglia, che ha chiamato i rinforzi. Sono così intervenute alcune pattuglie già presenti in zona e il giovane è stato fermato più avanti, mentre cercava di nascondersi nell’androne di un palazzo.

È stato accompagnato al Comando di via Bologna, dove si è scoperto che aveva fornito false generalità al momento del controllo. Il giovane è stato quindi indagato a piede libero per resistenza, aggressione a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e attestazione di false generalità, mentre il monopattino è stato sottoposto a sequestro giudiziario probatorio. L’agente coinvolta nell’investimento è ricorsa alle cure per le lesioni riportate, giudicate guaribili in nove giorni.

redazione

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