Il nuovo Bottega Prosecco Bar, inaugurato in questi giorni, offrirà la possibilità non solo di degustare il pesce e le specialità locali, ma anche di assaporare i piatti tipici italiani, in particolare quelli veneti, partendo dalle ricette della tradizione raccolte da Ulderico Bernardi: dalle sarde in saor ai bigoli in salsa, dall’aperitivo con moeche e crostini di polenta al gransoporo, dagli spaghetti alle vongole ai risi e bisi.
I Prosecco Bar, nati una dozzina di anni fa e considerati tra i format di ristorazione più innovativi, si ispirano alle vecchie osterie veneziane, dove è possibile bere un buon bicchiere di vino e gustare un piatto caldo al bancone o al tavolo. Oggi sono una quarantina nel mondo, da Birmingham a Dubai, da Roma a Madrid, da Johannesburg a Seul e in molte altre località dei cinque continenti. Hanno ottenuto un successo superiore a ogni più ottimistica previsione.
Ideati da Bottega Spa, una delle aziende vitivinicole italiane più conosciute al mondo, i Prosecco Bar non si fermeranno alle Maldive. Nei prossimi mesi ne verranno inaugurati altri a Tokyo, Londra-Luton, San Paolo del Brasile e probabilmente a Porto, mentre nel 2027 l’azienda veneta punta a sbarcare anche a Buenos Aires, seconda tappa in Sudamerica, per poi espandersi anche in Cile e nel Mato Grosso.
Va ricordato che, mediamente, questi Prosecco Bar incassano ciascuno circa un milione di euro all’anno e, quindi, da soli assicurano quasi 40 milioni di euro di fatturato.
Intanto Bottega Spa sta ampliando sempre più le vendite anche nei Paesi cosiddetti minori, dal Nepal al Guatemala, dalla Nigeria all’Uzbekistan. Salgono così a 165 i Paesi in cui Bottega è presente.





