A oltre due anni dall’hackathon organizzato in pompa magna dalla Regione, il nuovo CUP con intelligenza artificiale resta ancora sulla carta e non esiste una prospettiva credibile per l’avvio del servizio». Lo dichiarano la Presidente del gruppo di AVS Alice Ravinale e il vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Daniele Valle, al termine dell’informativa dell’assessore Federico Riboldi e di Azienda Zero.
"Nel settembre 2024 Riboldi annunciava che il nuovo sistema sarebbe partito nella primavera 2025. La gara, invece, è stata aggiudicata soltanto nel settembre 2025. Il ricorso dell’impresa seconda classificata ha poi portato il TAR ad annullare l’aggiudicazione e a imporre una nuova valutazione dell’offerta vincitrice. Azienda Zero ha quindi riaggiudicato il servizio, potendo procedere nelle more della decisione definitiva del Consiglio di Stato".
"Ma la vicenda giudiziaria potrebbe ricominciare da capo. In Commissione ci è stato riferito che l’impresa esclusa ha effettuato un nuovo accesso agli atti e che Azienda Zero si attende un possibile nuovo ricorso al TAR contro la riaggiudicazione. Altro che partenza imminente: il Consiglio di Stato fissato per febbraio potrebbe non essere il punto di arrivo di questa vicenda infinita".
Nel frattempo continuano i problemi del sistema attuale. "Riboldi e Azienda Zero hanno annunciato l’applicazione di penali per i disservizi registrati dall’app CUP nella scorsa settimana. Con riferimento alla direttiva del gestore H2H che impediva agli operatori telefonici di indicare una seconda opzione di prenotazione - segnalata da FILCAMS CGIL - Azienda Zero oggi ha comunicato di aver diffidato H2H a dare indicazioni operative difformi dal capitolato e si è impegnata a incontrare il sindacato rispetto alle istanze relative all'organizzazione del lavoro. Ma non è possibile che uno strumento così fondamentale per l'accesso alla salute continui a funzionare a singhiozzo".
Sulla questione Riboldi ha risposto: “Abbiamo deciso di fare un nuovo Cup perché quello attuale non è più al passo con i tempi e non funziona”, così l’assessore Federico Riboldi, in quarta Commissione presieduta da Luigi Icardi, nel corso dell’informativa sulle criticità del servizio.
“Il nuovo Cup è stato progettato in maniera innovativa e integrato con l’intelligenza artificiale. Purtroppo – prosegue l’assessore - stiamo perdendo mesi utili perché la gara è oggetto di ricorsi, una situazione che non ha nulla a che vedere con la volontà dell’assessorato o di Azienda Zero. Purtroppo, andando avanti con aggiudicazioni provvisorie, le tempistiche non sono quelle che si avrebbero con un unico interlocutore. Siamo fiduciosi che la vicenda si chiuda in tempi brevi perché il nuovo servizio è una necessità, la lentezza del sistema, come detto dagli operatori, provoca una risposta non soddisfacente agli utenti. Comunque seguiamo con attenzione anche la situazione dell’attuale Cup”.
Per la maggioranza è intervenuto per chiarimenti, Davide Zappalà (Fdi).
Nel corso della seduta è stata anche licenziata a maggioranza la Pdl 160 “Proposta di legge al Parlamento (Disposizioni in materia di esercizio dell'attività libero-professionale delle professioni sanitarie)". L’articolato che è stato approvato con alcuni emendamenti tecnici, si basa sul superamento del vincolo di esclusività per il personale dipendente dal Servizio Sanitario Nazionale, per promuovere una soluzione che garantisca anche trasparenza, assenza di conflitti di interesse, tutela delle attività istituzionali e piena valorizzazione del capitale professionale del Servizio Sanitario Nazionale.





