Da oggi non è più solo "la scuola di via Cavagnolo 35". È stata inaugurata questa mattina la nuova intitolazione del plesso della Secondaria di Primo Grado ad Angiola Minella Molinari. Una cerimonia di festa, accolta dalle note dei violini della 5 A e dell'orchestra dell'istituto musicale che ha suonato Over The Rainbow e Bella Ciao, per dare finalmente un'identità a un luogo che aspettava da anni il suo nome.
"Indirizzare il futuro"
Un nome che è una scelta. Lo ha ricordato il dirigente scolastico Antonio Balestra aprendo la cerimonia. "Dare un nome a una scuola non è un atto formale ma significa indirizzare verso il futuro le nuove generazioni", ha spiegato. La scelta, fatta dalle dirigenti che lo hanno preceduto e dal Consiglio d'Istituto, è caduta su "una donna coraggiosa: partigiana, antifascista, una delle 21 donne elette nell'Assemblea Costituente", ha poi concluso il preside.
A spiegare l'iter è stato il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto: "Intitolare una scuola vuol dire riconoscere che quella persona ha rappresentato una parte importante della nostra storia. E in un Paese spesso diviso dalle contrapposizioni, la toponomastica deve servire a costruire una storia condivisa. Una sfida che spetta ora alla vostra generazione portare a compimento", ha dichiarato Lomanto rivolgendosi ai ragazzi.
Il percorso per arrivare a questo giorno è stato lungo. Lo ha raccontato l'assessora alle Politiche Educative Carlotta Salerno: "Questo istituto tanti anni fa viveva una situazione complicata. Con la comunicazione, con l'apertura, con i volantini, abbiamo cercato di far capire il valore didattico e umano che c'era in questa scuola. Ma senza un nome era come se mancasse un pezzo di identità".
Un'idea nata quasi per caso
L'idea di Angiola Minella è nata quasi per caso, cercando le Madri Costituenti del territorio. "La Circoscrizione 6 era riuscita a far intitolare a Teresa Noce una piazza, la prima a una madre costituente. Abbiamo detto: questo plesso potrebbe essere intitolato all'altra madre costituente, Angiola Minella". Una figura straordinaria, ha ricordato Salerno, perché "è stata la prima donna a lavorare sul tema dell'asilo nido. Nel 1962 nessuno pensava fosse necessario un posto dove portare i bimbi piccolissimi, invece lei è stata la prima a fare una proposta di legge".
"Dieci anni fa la Circoscrizione 6 approvò un ordine del giorno che chiedeva intitolazioni per le tre madri costituenti torinesi: Teresa Noce, Angiola Minella e Rita Montagnana. Ci è voluto del tempo ma il percorso è andato avanti condiviso dall’amministrazione e dalle realtà del territorio. Ottima la scelta per Angiola Minella di una scuola, dove i valori della Costituzione vengono coltivati nella quotidianità e dove è straniero solo chi non li condivide e pratica emarginazione, odio e divisione", ha commentato la consigliera regionale del PD Nadia Conticelli.
Chiusura dal forte valore politico per il sindaco Stefano Lo Russo. Il primo cittadino ha ricordato la storia di una donna torinese, rimasta orfana perché il padre fu ucciso dai fascisti, che scelse l'impegno collettivo in un momento in cui non si poteva liberamente fare quasi nulla. Ha ricordato che Angiola Minella ha fatto parte del gruppo di italiani che, usciti da vent'anni di dittatura, hanno scritto la Costituzione. "Ha fatto parte di quel gruppo di italiani che, uscendo da vent'anni di dittatura, ha scritto una delle Costituzioni più belle e più pensate che il mondo abbia", ha detto.
Sottolineando l'attualità dell'articolo 34 e il principio che la scuola è di tutti come diritto di accesso a una formazione di qualità e rimozione delle barriere, Lo Russo ha aggiunto che "in un momento come questo, in cui sta tornando di moda chi dice che non tutti i bambini sono uguali, intitolare una scuola a una grande torinese assume un significato anche politico molto rilevante".
In chiusura, lo spettacolo teatrale preparato dagli studenti per raccontare la vita della donna a cui da oggi è dedicata la targa appena inaugurata.










