"Troppo a lungo abbiamo guardato il corpo come misura della volontà o del valore, ignorando la complessità di una patologia che ha effetti drammatici". Parte da una netta presa di posizione contro i pregiudizi l'impegno tracciato da Luigi Genesio Icardi, presidente della IV Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, intervenuto a Palazzo Lascaris in occasione dell'incontro "Obesità, prevenzione, cura e consapevolezza".
Un confronto promosso dall'associazione Rinati sotto la Mole APS, con il patrocinio del Consiglio Regionale e degli Stati Generali Prevenzione e Benessere "Prendiamoci cura di noi", che ha offerto l'occasione per fare il punto sulla patologia e sulle risposte istituzionali necessarie. Per il Piemonte la risposta concreta si tradurrà presto in una legge regionale ad hoc: l'obiettivo dell'ente è arrivare all'approvazione della norma prima della fine dell'anno, armonizzando le tre proposte di legge attualmente depositate in Commissione e integrandole con un percorso diagnostico-terapeutico condiviso con i professionisti del settore.
Il quadro nazionale
L'urgenza dell'intervento legislativo si scontra con i dati allarmanti emersi dalle stime OCSE richiamate durante l'incontro: l'eccesso di peso e le relative complicanze incidono per il 9% sulla spesa sanitaria, riducono il PIL del 2,8% e comportano un onere fiscale aggiuntivo medio di 289 euro all'anno per ogni cittadino, oltre a rappresentare un fattore di rischio cruciale per diabete, malattie cardiovascolari e tumori.
Icardi ha inoltre richiamato il valore della legge nazionale n. 149 del 3 ottobre 2025 - che riconosce l'obesità come malattia progressiva e recidivante - sottolineando tuttavia la necessità di affiancare alla norma risorse adeguate, soprattutto per sostenere i bisogni assistenziali e garantire l'accesso alle nuove terapie farmacologiche, conciliando l'efficacia clinica con la sostenibilità economica del sistema.

Dalla chirurgia bariatrica alla cultura dell'infanzia
Sul fronte dell'offerta sanitaria regionale, una delle priorità indicate da Icardi è la riduzione della mobilità sanitaria passiva, arginando il ricorso agli interventi fuori regione attraverso una gestione più coordinata: "Serve una gestione coordinata, soprattutto per garantire un'assistenza prima e dopo l'intervento ed evitare le ricadute. In questa direzione, già lo scorso anno abbiamo creato nella provincia di Cuneo un dipartimento sperimentale di chirurgia bariatrica, un'esperienza che intendiamo estendere agli altri quadranti del Piemonte".
“Ringrazio l’associazione Rinati sotto la Mole, il presidente Roberto Anardu e tutti i volontari per il lavoro svolto nel sensibilizzare le istituzioni – dichiara, invece, Nadia Conticelli, consigliera regionale PD e prima firmataria della proposta di legge regionale per la prevenzione e la cura dell’obesità, presentata in attuazione della legge nazionale 3 ottobre 2025, n. 149 -. La prevenzione deve essere una possibilità concreta per tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali. Ora la sfida è trasformare il confronto in servizi efficaci e risposte verificabili. La salute è un diritto, la cura una responsabilità pubblica. Nessuno deve essere lasciato solo".





