Sono circa 20mila gli inanellamenti effettuati nei 20 anni di attività della stazione al Colle Vaccera, che monitora gli uccelli durante la migrazione nel periodo autunnale nei cieli della Val Pellice, tramite l’inserimento di un anello alla zampa. Attivata dai volontari del Gpso – Gruppo piemontese di studi ornitologici ‘F. A. Bonelli’ – nel 2007, non ha mai interrotto l’attività, ad eccezione dell’anno scorso, quando il Rifugio, base per le attività, era chiuso.
“L’inanellamento degli uccelli consiste nella cattura degli esemplari con le mist net, reti ‘effetto nebbia’, studiate apposta per i monitoraggi – spiega Alberto Tamietti, guardiaparco del Parco del Po e uno dei volontari che si alternano nel mese di servizio al Colle Vaccera –. Si piazzano le reti e le si tengono aperte giorno e notte. Andiamo a controllarle ogni ora: le specie catturate vengono messe in un pezzettino di tela dove respirano e portate nella stazione di inanellamento. Si mette l’anello, si prendono delle misure e poi l’animale viene liberato”.
Gli anelli, su cui sono riportati indicazioni univoche, permettono di monitorare, in questo periodo dal Nord Europa verso il Sud, le rotte migratorie degli uccelli. Negli anni sono stati controllati circa 20mila esemplari appartenenti a un’ottantina di specie diverse e le più catturate sono fringuelli, cince more, regoli, tordi bottacci e pettirossi.
Sin dal 2008 le reti vengono tenute aperte per un mese, dal 1° al 31 ottobre. “Siamos all’interno del progetto ‘Alpi’ coordinato dal Muse, il Museo delle Scienze di Trento, che prevede un incrocio di dati con le varie stazioni sparpagliate sull’arco alpino.” Quella del Colle Vaccera è la più occidentale e l’unica, tra le 10 del progetto attualmente distribuite sulle Alpi, in Piemonte. “Ci si aspetta che, tra le stazioni dell’arco alpino oppure dal Nord Europa a noi, ci siano dei dati di ricattura, quindi che uccelli inanellati in altre zone siano intercettati anche da noi, così da poter ricostruire all’inverso le loro rotte.” Finora sono una trentina le segnalazioni di ricattura pervenute e relative a 14 specie.
Ogni anno al mese di apertura della stazione del Colle Vaccera hanno partecipato in media 42 volontari tra collaboratori e inanellatori. “L’abilitazione si può prendere dall’Istituto Ispra, dopo due anni di apprendistato con inanellatori abilitati, un corso e il superamento un esame”.





