Attualità - 26 ottobre 2026, 08:34

Dall'ex fabbrica al recupero dei rifiuti: inaugurato a Ciriè il nuovo centro di raccolta

Investimento complessivo di oltre 1,3 milioni di euro, a disposizione di un bacino che comprende il Ciriacese e le Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone

Dove la produzione industriale ha lasciato una ferita profonda, seguita da anni di abbandono, oggi prende spazio un servizio dedicato alla tutela dell'ambiente. Nell'area ex Ipca, in località Borche, sabato 24 ottobre è stato inaugurato il nuovo centro di raccolta consortile. Una parte della vecchia fabbrica viene così restituita alla comunità grazie alla collaborazione tra il Consorzio di Area Vasta Cisa, la società Sia Srl e la Città di Ciriè.

Il progetto prevede un investimento complessivo di oltre 1,3 milioni di euro, di cui circa 935mila finanziati dall'Unione europea attraverso il PNRR – NextGenerationEU e quasi 371mila a carico di Sia. Risorse destinate a una struttura più ampia e attrezzata, a disposizione di un bacino che comprende il Ciriacese e le Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone. Per la prima volta nella rete consortile, i cassoni sono al coperto. Sul tetto trova posto un impianto fotovoltaico da 15 kW, capace di soddisfare il fabbisogno energetico e produrre energia in eccedenza. Completano le dotazioni i press-container, che compattano i materiali e riducono i costi di trasporto, insieme a una pesa per gestire con maggiore precisione le operazioni.

Al taglio del nastro hanno partecipato sindaci e amministratori dei Comuni consorziati, insieme ai tecnici che hanno seguito la realizzazione dell'opera. Presenti anche i Carabinieri, con il maresciallo Stefano Marra in rappresentanza della Tenenza di Ciriè, e il comandante della Polizia Locale di Nole, Marco Ortalda. A spiegare l'importanza dell'intervento sono anche i numeri: nel 2025 il solo punto di conferimento ciriacese ha registrato 58.167 accessi, su 129.680 complessivi nei dieci centri del Consorzio, pari a quasi il 45 per cento del totale. Un riferimento per gli abitanti di numerosi paesi, che richiedeva spazi adeguati a esigenze profondamente cambiate rispetto a oltre vent'anni fa, quando venne costruita la precedente sede.

«Allora la raccolta differenziata sfiorava il 40 per cento, oggi siamo al 77 per cento e abbiamo già superato gli obiettivi regionali del 2030. Ora dobbiamo porci anche il traguardo di ridurre i rifiuti. Per questo vogliamo affiancare all'ecocentro uno spazio per il riuso, che permetta di allungare la vita dei prodotti e promuovere un consumo più responsabile. Sia non è soltanto il nostro braccio operativo: ci aiuta a trasformare le idee in fatti, dando concretezza alle opportunità offerte dai finanziamenti», ha sottolineato il presidente del Consorzio Cisa, Mario Burocco. Il prospetto dello scorso anno restituisce anche la varietà delle frazioni intercettate: a Ciriè sono state consegnate oltre 858 tonnellate di ingombranti, circa 274 di imballaggi in legno e sughero e più di 273 di inerti, alle quali si aggiungono elettrodomestici, oli esausti e altri scarti. Quantità che testimoniano il valore di un presidio complementare al porta a porta, utile anche a contrastare gli abbandoni.

Nel suo intervento, il direttore generale della Società Sia, l'ingegner Giorgio Perello, ha richiamato le parole del presidente di Confservizi Nord Ovest Sandro Baraggioli, che durante la visita della settimana precedente aveva definito la discarica di Grosso un'eccellenza piemontese. Un riconoscimento accompagnato da una consapevolezza: lo smaltimento deve rappresentare l'ultimo passaggio di un percorso che comincia dalla prevenzione e dal recupero.

«Il contributo europeo ci ha consentito di pensare in grande, prevedendo attrezzature e infrastrutture che normalmente non sono presenti in queste realtà. Vogliamo offrire prestazioni migliori, mantenendo alta l'attenzione alla spesa sostenuta dagli utenti. I risultati raggiunti, però, non sarebbero possibili senza la partecipazione dei cittadini. Anche quest'opera nasce da un lavoro di squadra: fin dall'inizio bisognava credere nella possibilità di rispettare le scadenze e, contemporaneamente, completare la messa in sicurezza del sito», ha spiegato Perello.

Il Comune ha concesso il diritto di superficie sulla porzione destinata al nuovo polo, coordinando le proprie attività con quelle del Consorzio e della società. «Quando i tecnici si siedono attorno a un tavolo per affrontare le difficoltà, questi sono i risultati. L'area ci è stata consegnata nei tempi previsti e l'impresa ha rispettato i termini stringenti del PNRR. Un ringraziamento particolare va all'ufficio tecnico comunale e a tutto il nostro personale coordinato dal direttore Giorgio Perello: poter mettere a disposizione di tutto il territorio una struttura di questo livello è motivo di soddisfazione», ha sottolineato la presidente della Società Sia, Celestina Olivetti. Perello ha voluto ringraziare i professionisti e le aziende coinvolti, evidenziando il lavoro di squadra svolto in sinergia con l'ufficio tecnico della Città di Ciriè, guidato dall'architetto Maria Teresa Noto, con il contributo del progettista e direttore lavori, l'architetto Maurizio Dal Pio, dell'ingegner Mario Vaccarone e del geometra Massimiliano Vottero, affiancati nella realizzazione dell'opera dalle imprese Cogeis di Quincinetto, Carnieletto e Sigma Impianti Elettrici di San Carlo Canavese.

Per la Città di Ciriè, questo tassello si inserisce nella trasformazione dell'ex Ipca, un complesso di circa 20mila metri quadrati segnato dalle morti dei lavoratori. La restante porzione ospiterà un parco urbano con percorsi ciclopedonali e spazi per attività sportive e manifestazioni. L'inaugurazione è prevista nella primavera del prossimo anno. Le piantumazioni, sostenute da fondi regionali Fesr, rientrano nel progetto "I colori della memoria". Il trasferimento del centro di raccolta permetterà inoltre di liberare la precedente sede e completare i collegamenti attorno al nuovo palazzetto dello sport di via Grande Torino.

«La storia dell'Ipca ha segnato profondamente Ciriè, per le tante persone che qui hanno perso la vita. Chiudere una pagina dolorosa non vuol dire dimenticare: proprio da qui sono partiti passi importanti per il riconoscimento del diritto alla sicurezza sul lavoro, un'eredità che vogliamo continuare a raccontare attraverso un percorso della memoria. Nel 2022 abbiamo partecipato, insieme al Consorzio Cisa e alla Società Sia, ai bandi che hanno consentito di far procedere la messa in sicurezza e la realizzazione del centro di raccolta. Ringrazio gli assessori Alessandro Pugliesi e Barbara Re, i nostri uffici e tutti coloro che hanno contribuito. L'obiettivo è restituire questi luoghi alla comunità, rendendoli nuovamente fruibili e dando loro un futuro legato alla tutela dell'ambiente», ha concluso il sindaco Loredana Devietti.


 

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU