Attualità - 27 ottobre 2026, 16:10

Case popolari di Rivoli, anziani costretti a vivere con il soffitto del bagno smantellato

Nell'alloggio abita una coppia di pensionati non autosufficienti

Case popolari di Rivoli, anziani costretti a vivere con il soffitto del bagno smantellato

Travi danneggiate, soffitti crollati nelle parti comuni e un senso di insicurezza con cui trentasei famiglie sono costrette a convivere ogni giorno. È la situazione di grave degrado e pericolo che sta interessando tre case popolari ubicate in via Pasubio (ai civici 51, 53 e 55) a Rivoli, dove il 60% sono inquilini mentre la restante quota è fatta da proprietari. Una condizione diventata oramai insostenibile per chi vive qui. 

Soffitto a vista

L'ultimo grave episodio risale al 13 ottobre scorso. Nel corso di sopralluogo dell'Agenzia Territoriale per la Casa, durante le verifiche di staticità, è stato smantellato completamento il soffitto bagno di un alloggio, dove abitano due anziani non autosufficienti. La coppia di pensionati ora, come si vede dall'immagine, si ritrova di fatto con i mattoni a vista.

Ma si tratta solo dell'ennesimo episodio denunciato dai residenti: le prime segnalazioni risalgono a marzo 2025. A portare la questione a Palazzo Lascaris la consigliera regionale del Pd Nadia Conticelli, che ha detto: "L'amministrazione di Rivoli ha più volte dato la propria disponibilità a collaborare con la Regione per offrire supporto alle famiglie in difficoltà, ma nessuna risposta concreta è arrivata dall'assessorato e dall'Atc". 

La replica

"Per gli alloggi di sua proprietà - hanno replicato oggi dall'assessorato - l'Agenzia ha già avviato interventi di messa in sicurezza necessari, invitando al contempo i proprietari privati ad intervenire". "L'Atc- hanno proseguito - è ora in attesa degli esiti completi delle perizie sulla staticità degli edifici, indispensabili per individuare interventi più adeguati e assumere ogni decisione nell'esclusivo interesse della sicurezza delle famiglie residenti".

Ipotesi trasferimento inquilini

"Nessun soluzione viene esclusa a priori: sulla base delle risultanze tecniche saranno valutati sia gli interventi necessari sia, qualora si rendesse necessario, eventuali trasferimenti temporanea o definitivi da parte dei residenti, con l'obiettivo di garantire la massima tutela delle persone e ridurre al minimo i disagi" ha concluso.

Progetti esclusi dai bandi

Ma non è l'unica interpellanza dedicata all'ente oggi in Consiglio Regionale. I consiglieri Alberto Unia (M5S) ed Alice Ravinale (AVS) hanno voluto fare chiarezza sull’esclusione dei cinque progetti di ATC Piemonte Centrale dai finanziamenti PNRR per l’efficientamento energetico, per un valore complessivo di circa 69 milioni di euro. "La risposta - chiarisce il pentastellato - conferma un fatto grave, cioè che tutte le candidature erano ammissibili, ma nessuna ha ottenuto il finanziamento".

La Giunta ha annunciato che ATC intende accedere agli atti per verificare le valutazioni del GSE, riservandosi di valutare anche un ricorso. Oltre questo la Regione ha prospettato un riesame delle valutazioni e un possibile rifinanziamento, "ma non ha assunto impegni concreti né indicato tempi e risorse certe. Non ci accontentiamo di verifiche e auspici, chiediamo che la Regione eserciti fino in fondo i propri poteri di vigilanza e si attivi in ogni sede per recuperare i finanziamenti" chiosa Unia.

Va all'attacco anche la capogruppo di AVS Alice Ravinale: "Continua l'imbarazzante silenzio della giunta sui fondi per le manutenzioni dei 3.000 alloggi sfitti e non assegnabili. Su questa vicenda così rilevante, a fronte dell'emergenza abitativa, che aumenta pretendiamo chiarezza e assunzione responsabilità". E sul ricorso Ravinale incalza ATC: "gli consigliamo di sbrigarsi, dopo essere stati fermi per oltre un mese, perché i termini stanno per scadere".

Cinzia Gatti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU