Economia e lavoro - 27 ottobre 2026, 13:50

Campanacci e trattori, agricoltori in protesta: "Costi troppo alti, la Regione ci aiuti"

Protesta davanti a Palazzo Lascaris: dal cambiamento climatico, al caro-carburanti i temi sul tavolo

"Girano, girano, girano sapessi come me girano". Sono le parole della canzone di Gipo Farassino ad accompagnare la protesta degli agricoltori, che hanno sfilato da piazza Solferino fino a Palazzo Lascaris. Un corteo di un migliaio di produttori, agricoltori ed allevatori, accompagnato dai suoni dei campanacci delle mucche e dal rombo di un trattore.

Rincaro carburanti e fertilizzanti 

L'obiettivo della mobilitazione è "dare un segnale forte al Consiglio Regionale". Proprio al mini-parlamentino Coldiretti Piemonte consegnerà cinque pagine fitte di richieste. Perché i temi sul tavolo sono tanti, dal caro-carburanti agli aumenti dei mangimi e fertilizzanti. Ma non solo: l'estate segnata da una grande siccità ha dato un duro colpo alle colture.

Cambiamento climatico 

"Siamo qua davanti - ha detto la presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari - perché è qui che si decide il futuro delle nostre aziende: il cambiamento climatico sta mettendo in ginocchio le nostre imprese. Servono bacini per stoccare l'acqua quando c'è. Chiediamo vengano sbloccate le risorse perché le nostre aziende possano sopravvivere".  

"Uve non valgono niente"

"Io - ha detto Monica Monticone, presidente di Coldiretti Asti - rappresento il settore vitivinicolo: la Regione si fa sempre bella dei nostri territori, poi manca quell'aiuto concreto. Tutti abbiamo fatto la vendemmia con angoscia, perché i nostri prodotti non valgono niente". "Accettiamo che arrivino gli spumanti dall'estero ed i nostri vini restano nelle nostre cantine, in giacenza" ha concluso.

"Frutta poco pagata"

Ad intervenire anche Enrico Nada, presidente della Coldiretti Cuneo, che qua è una delle voci più forti. Nella Granda si concentra la produzione di frutta della nostra regione. "Non possiamo accettare ancora di portare a casa 30-40 centesimi per un chilo di frutta, che poi viene rivenduta a più di 1.30 euro".

"Dignità per gli agricoltori"

"Dignità per gli agricoltori" ha detto il presidente di Vercelli Roberto Guerrini "è il cartello che ben rappresenta il senso di questa protesta". 

Ed il vicepresidente di Coldiretti Piemonte Bruno Mecca Cicci ha lanciato un avviso chiaro alla Regione: "Quando il nostro comparto chiede  qualcosa, lo fa per il futuro delle nostre comunità. Noi siamo vostri alleati, ma se non ci date una mano troverete in noi il vostro più grande nemico".

Cinzia Gatti

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