"Senza Musk non saremmo qui a parlare di satelliti, questa fabbrica non esisterebbe. Lui ha investito i propri capitali anni fa, bruciando un sacco di lanci e perdendo molti soldi, fino a realizzare il lanciatore riutilizzabile: adesso ha il monopolio mondiale e mette in orbita duecento satelliti ogni settimana. È lui che ha aperto il mercato". Con queste parole Giuseppe Santangelo, amministratore delegato di Space Industries, ha inaugurato oggi a Settimo Torinese lo Stellar Hub, nuova infrastruttura dedicata alla produzione seriale di satelliti. In un mercato in cui i dispositivi orbitanti sono ormai parte integrante della quotidianità e destinati a diventare ancor più alla portata di tutti.
Se attualmente la connessione e i nostri telefoni viaggiano attraverso i satelliti in via indiretta - sebbene si utilizzi già il Gps -, il traguardo di domani prevede un passaggio interamente diretto che andrà a bypassare le infrastrutture terrestri.
La fabbrica e la capacità produttiva
Il nuovo stabilimento si sviluppa su un'area complessiva di 8.000 metri quadrati, di cui ben 2.000 metri quadrati costituiti da camere bianche (cleanroom) ad altissima tecnologia, progettate per l'assemblaggio, l'integrazione e il testing dei sistemi spaziali. L'impianto vuole rispondere alla domanda globale della New Space Economy e punta a una capacità produttiva a regime fino a 140 satelliti all'anno, con un peso dei singoli dispositivi che può arrivare fino a 600 chilogrammi. Un modello industriale che segna il passaggio del satellite da prodotto artigianale a elemento seriale e accessibile.
Il piano occupazionale
Dal punto di vista industriale e occupazionale, il progetto prevede una crescita: attualmente impiega circa quaranta tra ingegneri, tecnici e specialisti (molti dei quali provenienti anche dal comparto automotive riconvertito alla filiera aerospaziale), con una previsione di 200 assunzioni complessive nei prossimi cinque anni. L'investimento complessivo per la realizzazione dello Stellar Hub ammonta a 25 milioni di euro. La scelta di Settimo Torinese arriva per la presenza dell'humus industriale d'eccellenza e di grandi player e atenei.
La prima commessa e i test con D-Orbit
Sul fronte operativo, arrivano le prime commesse. La società ha già siglato tre accordi. Il primo, annunciato ufficialmente oggi, vede la partnership con D-Orbit - eccellenza italiana nel settore spaziale che produce satelliti commerciali e logistici, impegnata anche nei servizi di trasporto orbitale -, con la quale Space Industries ha avviato una stretta collaborazione per le campagne di qualifica e di test dei satelliti.
Il primo esemplare è già posizionato sui macchinari di prova all'interno dell'impianto: la conclusione dell'intera campagna di test è prevista per la metà di novembre.














