Via Borgo Ticino 9, a pochi passi dal Mufant, nel cuore di Rebaudengo. È qui che è stata inaugurata ufficialmente questa mattina la Casa di Comunità "Borgo Ticino", già operativa dal 21 maggio scorso.
I servizi
Un nuovo punto di riferimento sanitario per quest'angolo della Circoscrizione 6, dove risiedono 190mila persone. Qua sono infatti presenti numerosi servizi: prelievi del sangue ad accesso diretto, prelievi domiciliari, ambulatorio infermieristico, Centro Unificato Prenotazioni (CUP), visite specialistiche ambulatoriali, Punto Unico di Accesso (PUA), Centro di Salute Mentale, medici di medicina Generale e infermieri di famiglia e Comunità.
Tutti i servizi sono collocati al piano terra per garantire la massima accessibilità, soprattutto agli anziani e alle persone con disabilità. La struttura fa parte Distretto Sanitario Nord-Est, unico in Italia con 6 Case di Comunità (oltre a Borgo Ticino, Botticelli, Einaudi di via Cigna, Lungo Dora Savona, via Montanaro e via Cavezzale) al suo interno.
L'intervento di riqualificazione
L'intervento è stato finanziato con i fondi del Pnnr, per un investimento complessivo che supera i due milioni e 315mila euro. Soldi che hanno permesso la ristrutturazione integrale del piano terreno, oltre alla pulizia e sgombero di quello interrato. La riqualificazione ha interessato 960 mq.
I commenti
"Negli anni - ha detto il dott. Carlo Picco, Direttore Generale dell'ASL Città di Torino - diversi studi hanno evidenziato la necessità di rafforzare i servizi e migliorare la qualità della vita nella periferia nord di Torino. Abbiamo lavorato in questa direzione dalla Casa di Comunità Vallette alla riapertura dell'Ex-Astanteria Martini, dagli interventi di riqualificazione di via Montanaro e via Anglesio al potenziamento dell'Ospedale San Giovanni Bosco, con l'attivazione della Cardiochirurgia e il raddoppio del Pronto Soccorso".
Picco ha poi rivendicato un altro risultato. L'Asl Città di Torino è l'unica "metropolitana ad aver completato tutti i cantieri PNRR e certificato 16 Case di Comunità prima delle scadenze europee".
"Aver trasformato - ha commentato l'assessore regionale al Welfare Maurizio Marrone - un rudere abbandonato in una struttura restituita alla collettività con servizi socio-sanitari è l'essenza della vera riqualificazione urbana".
"Portare le cure - ha aggiunto il capogruppo regionale della Lega Fabrizio Ricca - più vicino alle persone significa rendere il Sistema Sanitario più accessibile, efficiente e vicino ai bisogni quotidiani dei cittadini".
"Ora la sfida è far conoscere e utilizzare questi servizi, affinché diventino un punto di riferimento stabile per il quartiere" ha concluso il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto.









