A volte per proseguire gli studi universitari non basta l'impegno: bisogna fare i conti con difficoltà economiche, problemi personali o ostacoli che rendono più complicato andare avanti. Per questo, il merito non può essere letto soltanto attraverso i risultati accademici, ma anche tenendo conto delle condizioni di partenza e delle difficoltà che si affrontano.
Con tre bandi per 9 borse di studio fino a 15.000 euro ciascuna, la Fondazione Ufficio Pio sostiene studenti e studentesse che vogliono continuare il proprio percorso universitario o post-laurea, anche quando arrivare al traguardo è più difficile.
L’iniziativa della Fondazione si rivolge a chi rischia di essere escluso/a dai canali di sostegno tradizionali e ammette spese relative a costi formativi e correlati, come tasse universitarie, iscrizione a master o corsi di lingua, materiali didattici, alloggio, trasporti, vitto e connessione internet, purché funzionali al percorso universitario o post-laurea.
I tre bandi (nove posti disponibili) in breve:
- Ermanno Costantini e Maria Teresa Fossati Reyneri — 1 borsa (fino a 15.000 euro) per studenti e studentesse di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino che affrontano difficoltà economiche o personali; sostiene il completamento del percorso in situazioni di fuori corso o ripetenza.
- Faustino e Giuseppina Moretti — 5 borse (fino a 15.000 euro ciascuna) per studenti e studentesse universitari/e/o dottorandi e dottorande con disturbi del neurosviluppo, iscritti/e presso gli atenei piemontesi (Università di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale);
- Giulio Robustelli Pisani — 3 borse (fino a 15.000 euro ciascuna) destinate a giovani che hanno partecipato ai programmi della Fondazione Ufficio Pio tra il 2016 e il 2026 e che intendono proseguire la formazione post-laurea in Italia o all’estero.
Per tutte le borse sono ammesse le candidature di persone con ISEE pari o inferiore a 15.000 euro; sul sito della Fondazione sono disponibili i requisiti dettagliati, le modalità di erogazione e le spese ammissibili. Le domande saranno valutate da una Commissione nominata dalla Fondazione, che attribuirà i punteggi e definirà le graduatorie dei/delle beneficiari/e secondo criteri di trasparenza e imparzialità.
Le borse condividono un’impostazione orientata al futuro: l’erogazione è articolata in più rate, ciascuna collegata al raggiungimento di tappe verificate del percorso (immatricolazione o rinnovo dell’iscrizione, frequenza attestata, esami superati, conseguimento del titolo). Questa scelta mira non solo a fornire un contributo economico, ma si propone di finanziare progetti formativi futuri, aiutando studenti e studentesse a pianificare su orizzonti pluriennali, rendendo più prevedibili tempi e costi e favorendo motivazione, responsabilità nel tempo e progressi documentati.
I bandi sono pubblicati sul sito della Fondazione Ufficio Pio e su quelli degli atenei piemontesi; le candidature possono essere presentate entro il 15 novembre.






