Cultura e spettacoli - 29 ottobre 2026, 17:40

I Frati Minori e il Pinerolese: un legame lungo cinque secoli

Una giornata di approfondimento tra storia, arte e musica per raccontare il legame tra i religiosi francescani e il territorio

Una vista di Assisi, terra del francescanesimo

Una vista di Assisi, terra del francescanesimo

Un’occasione per riscoprire una presenza durata circa 5 secoli, che ha lasciando tracce nella storia e nell’arte pinerolese. È previsto per sabato 31 ottobre a Pinerolo, il convegno ‘La presenza dei frati Minori a Pinerolo e nel Pinerolese’, appuntamento rientra nelle celebrazioni per l’ottavo centenario dalla morte di san Francesco d’Assisi.

Il convegno si terrà a Pinerolo alla Sala Bonhoeffer di via Trieste 44, e si propone di offrire ai un’occasione di conoscenza e informazione sulla storia dei frati della Famiglia francescana nel territorio, che parte dal XIII secolo. “L’obiettivo è approfondire questa presenza da più punti di vista, cercando di raccontare il più possibile, pur sapendo che non potremo naturalmente ricostruire ogni aspetto in una sola giornata. C’è inoltre l’ambizione di riuscire a pubblicare gli atti del convegno, affinché i contributi possano essere consultati anche in seguito e continuino a svolgere la loro funzione divulgativa”, spiega Maurizio Trombotto, che introdurrà e presiederà la sessione del mattino.

La giornata inizia alle 9,30. Il programma prevede l’intervento di Paolo Cozzo su ‘I Frati Minori nel Pinerolese in età moderna’, seguito dall’approfondimento di Silvia Beltramo ‘insediamenti e architettura conventuale tra città e territorio: i Minori a Pinerolo tra medioevo e età moderna’. Chiude la mattinata Frédéric Meyer, con una relazione in francese dedicata a ‘Les Récollets à Pignerol: des Franciscains au service du roi de France (1640-1669)’. La sessione mattutina termina alle 12.

Nel pomeriggio, dalle 14,30 alle 18, il convegno è moderato da Andrea Balbo. Si comincia con Chiara Povero con ‘Alla riconquista delle anime: l’apostolato missionario cappuccino in Piemonte e nelle valli come strumento di propaganda cattolica, XVI-XVIII secolo’. Successivamente è il turno di Gelsomina Spione, con ‘I Frati Minori e le testimonianze artistiche a Pinerolo: fonti, opere e dispersioni ottocentesche’. Infine Marco Fratini e Simone Bonicatto presentano ‘le rappresentazioni di San Bernardino da Siena nel Pinerolese. Testimonianze di un culto precoce’. Conclude Paolo Cavallo, con la relazione ‘La biblioteca musicale del convento dei Frati Minori di Pinerolo’.

Completa il programma un contributo scritto da Franco Carminati dedicato alla ‘Nascita e trasformazione del fabbricato del Convento francescano di Pinerolo’.

Martina De Mieri

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