Un primo piano di interventi per fronteggiare le conseguenze dell'emergenza dell'estate 2026. Finanziamenti per la messa in sicurezza e il ripristino delle infrastrutture danneggiate, con la possibilità di ricevere il 50% delle risorse già alla stipula del contratto.
La Regione Piemonte mette in campo 3.3 milioni di euro euro per i primi interventi urgenti legati all'eccezionale siccità e agli incendi boschivi che hanno colpito il territorio tra giugno e agosto 2026. Con un'ordinanza del presidente della Regione, viene approvato il primo stralcio del piano degli interventi, nell'ambito delle risorse già stanziate per fronteggiare l'emergenza. Una misura che unisce finanziamenti, strumenti amministrativi straordinari e procedure semplificate per consentire agli enti locali di intervenire con maggiore rapidità. L'intervento si inserisce nell'ambito dei poteri straordinari attribuiti alla Regione Piemonte dalla nuova normativa regionale approvata a giugno 2026 in materia di Protezione civile, che consente di dichiarare autonomamente lo stato di emergenza regionale e di adottare misure urgenti per fronteggiare le situazioni di crisi, accelerando gli interventi e semplificando le procedure, senza dover attendere la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.
«Grazie alla legge regionale che ha riconosciuto la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza regionale, senza attendere le procedure nazionali oggi riusciamo a mettere a disposizione dei territori oltre 3,3 milioni di euro per gli interventi urgenti che gli enti locali possono utilizzare con procedure semplificate e velocizzate rispetto al passato – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alle Opere pubbliche e alla Protezione civile Marco Gabusi – La priorità è garantire la sicurezza delle comunità, ripristinare le infrastrutture danneggiate e consentire ai Comuni di realizzare le opere necessarie senza rallentamenti. Gli eventi dell'estate hanno dimostrato quanto sia importante poter contare su una Protezione civile pronta a intervenire e su amministrazioni capaci di dare risposte tempestive. Con questo primo piano trasformiamo le risorse stanziate in interventi concreti e accompagniamo i territori nel percorso di superamento dell'emergenza».
Il piano comprende 3 milioni di euro destinati a coprire i costi straordinari sostenuti per l'impiego della flotta elicotteristica regionale antincendi boschivi e oltre 300.000 euro per quattro interventi infrastrutturali nelle province di Alessandria e Vercelli.
In particolare, sono previsti:
* 14 mila euro a Casaleggio Boiro (Alessandria) per lavori urgenti di messa in sicurezza della viabilità;
* 18.300 euro a Mornese (Alessandria) per interventi urgenti di ripristino e messa in sicurezza della viabilità;
* 97.635 euro a Cravagliana (Vercelli) per la messa in sicurezza della viabilità sulla SP 9;
* 180.595 euro a Cravagliana (Vercelli) per interventi di messa in sicurezza della viabilità sulla SP 9 di Val Mastallone nel tratto tra località Piano delle Fate e Cravagliana.
«La vera novità è anche nel modo in cui queste risorse potranno essere utilizzate – sottolinea l'assessore Marco Gabusi – Abbiamo previsto un meccanismo che permette agli enti beneficiari di ricevere il 50% del finanziamento già alla stipula del contratto, con il saldo a rendicontazione. Significa dare ai territori la possibilità di partire senza dover attendere la conclusione dei lavori per ottenere tutte le risorse. È una scelta concreta per rendere più efficace la risposta alle emergenze e sostenere soprattutto le amministrazioni locali».
Il provvedimento si inserisce nel quadro dello stato di emergenza regionale dichiarato nell'agosto 2026 quando ha trovato piena applicazione la legge regionale che ha riconosciuto alla Regione. la possibilità di dichiarare autonomamente lo stato di emergenza di rilievo regionale quando gli eventi, per natura, intensità o diffusione, non possono essere affrontati con gli strumenti ordinari. Relativamente all'emergenza estiva, la norma ha consentito, fin da subito, il coordinamento regionale e la predisposizione degli interventi necessari e ora semplifica tempistica e procedure di erogazione delle risorse.
«Un ringraziamento particolare va ai Vigili del Fuoco, agli operatori dell'antincendio boschivo, ai volontari della Protezione civile e a tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato senza sosta per fronteggiare l'emergenza. Il loro impegno, la loro professionalità e la capacità di operare insieme rappresentano un patrimonio fondamentale per la sicurezza del Piemonte. Come Regione continueremo a sostenere e rafforzare questo sistema, perché proteggere il territorio significa prima di tutto proteggere le nostre comunità», concludono Cirio e Gabusi.





