Si sono riuniti oggi, all'Auditorium dell'Acquario di Genova, gli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest, la cabina di regia avviata da Liguria, Lombardia e Piemonte nel 2015 con l'obiettivo di condividere una visione macroregionale capace di sostenere sviluppo, attrattività e competitività dei territori.
Gli assessori regionali che seguono per competenza l'ambito logistico - Alessio Piana per la Liguria, Claudia Maria Terzi per la Lombardia ed Enrico Bussalino per il Piemonte - hanno condiviso l'importanza di portare a termine opere infrastrutturali strategiche, come il Terzo Valico dei Giovi e la nuova Diga foranea di Genova, il tema della semplificazione e dell'attrazione di investimenti, con particolare riguardo alla Zona Logistica Semplificata del Porto e Retroporto di Genova, e dell'innovazione e sostenibilità dei porti, con la digitalizzazione dei flussi delle merci e l'elettrificazione delle banchine come argomenti sempre più centrali nell'agenda dei lavori. Dopo i saluti istituzionali dell'assessore allo Sviluppo economico e ai porti della Regione Liguria Alessio Piana e della sindaca di Genova Silvia Salis, il summit ha visto un approfondimento sulle potenzialità e le prossime linee di sviluppo dei porti liguri – hub strategici per tutto il Nord Ovest – a cura del presidente dell'autorità portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, e del presidente dell'Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano. In seguito si è tenuta una tavola rotonda dedicata al ruolo delle Regioni nelle strategie di sviluppo economico e agli strumenti di semplificazione e innovazione della logistica con Bruno Dalla Chiara, ordinario di Trasporti al Politecnico di Torino, Dipartimento DIATI; Ugo Patroni Griffi, avvocato e docente di Diritto commerciale presso l'Università LUISS; e Marie-Eve Reinert, direttore del GECT Corridoio Reno-Alpi.
Dopo l'intervento del viceministro Edoardo Rixi, il convegno si è chiuso con il confronto con i presidenti delle Regioni Liguria, Piemonte e Lombardia: Marco Bucci, Alberto Cirio e Attilio Fontana e l'intervento di Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
"Il nord ovest, Piemonte, Liguria e Lombardia, ritorna a essere la locomotiva del Paese e, grazie alle infrastrutture strategiche che si stanno realizzando, è il cuore, non soltanto geografico, dell'Europa, centro nevralgico dei trasporti e del transito di tutte le merci europee. Insieme, e nonostante la crisi dell'automotive, abbiamo occupazione in crescita e un Pil che è più alto di quello del Nord Est, con una capacità di esportazione che vale 240 miliardi di Euro l'anno, in ulteriore crescita del 4% nei primi sei mesi del 2026 – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Partendo da questi numeri dobbiamo continuare a lavorare insieme: la sfida è costruire un sistema sempre più integrato tra porti, interporti e collegamenti ferroviari, e in questo contesto è molto significativa l'apertura della Liguria a ragionare di strategie portuali e retroportuali insieme a Piemonte e Liguria, dov'è logistica e retroportualità sono settori strategici e in crescita significativa. Il Nord-Ovest deve ragionare come un unico grande sistema economico e infrastrutturale, per poter davvero competere con le principali piattaforme logistiche europee".
"Accanto alle infrastrutture fisiche dobbiamo investire sulle infrastrutture digitali e sull'innovazione – sottolinea l'assessore alla logistica e infrastrutture strategiche della Regione Piemonte Enrico Bussalino - La logistica non è soltanto movimentazione e stoccaggio delle merci, ma un elemento sempre più integrato nei processi produttivi e commerciali. Il nostro obiettivo è rendere il Piemonte un territorio ancora più attrattivo per gli investimenti, sviluppando un sistema logistico efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzato, capace di generare valore aggiunto per l'intera economia regionale".
"Liguria, Piemonte e Lombardia non devono solo dialogare, devono collaborare e costruire quella macroregione che oggi è già presente nelle filiere di business delle aziende, dalla logistica al manifatturiero, fino alla ricerca e sviluppo - commenta il presidente di Regione Liguria Marco Bucci - Le tre Regioni insieme creano la regione più ricca d'Europa, un territorio che offre grandi opportunità, dall'università all'industria, al turismo, dal mare fino alle montagne sopra i quattromila metri. Vogliamo valorizzare queste sinergie per contribuire al successo della macroregione in Europa. Sul fronte delle infrastrutture sono estremamente positivo: il Terzo Valico è al 96-97% di avanzamento, forse anche di più, la nuova diga è pronta per oltre la metà e avere l'A26 completamente libera dai cantieri da gennaio 2027 sarà un grande risultato. Dobbiamo programmare un sistema capace di affrontare le sfide economiche e i cambiamenti nel mondo del lavoro, dall'intelligenza artificiale alle competenze manuali, con particolare attenzione alla blue economy. Per quanto riguarda la Gronda - prosegue Bucci -, non esiste soltanto quella di Genova, ma anche il collegamento autostradale Predosa-Carcare-Albenga, previsto nel nostro piano e la cui progettazione sta andando avanti. Sono favorevole a entrambe. La mia esperienza mi insegna che prima bisogna avere le buone idee e fare i buoni progetti, poi cercare i finanziamenti. Lo dimostra il raddoppio ferroviario tra Finale e Andora: con il progetto pronto, il commissario europeo ha subito dichiarato che avrebbe finanziato il 50% dell'opera. Anche i sette miliardi arrivati a Genova sono arrivati perché c'erano dei buoni progetti".
"La competitività del Nord Ovest non può fermarsi ai confini amministrativi. Lombardia, Liguria e Piemonte rappresentano un sistema economico e produttivo strettamente integrato, nel quale la logistica svolge un ruolo strategico - aggiunge il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana - Dobbiamo continuare a lavorare insieme per rendere più efficienti i collegamenti tra i porti liguri, il sistema manifatturiero lombardo e piemontese e i mercati europei, attraverso infrastrutture moderne, sicure e sostenibili, capaci di integrare il trasporto ferroviario con quello su gomma. Le Zone Logistiche Semplificate dimostrano come sia possibile trasformare le caratteristiche dei territori in opportunità concrete di sviluppo. Guardiamo con favore anche alla prospettiva di estendere la Zona Economica Speciale alle Regioni del Nord. Non chiediamo un euro in più, ma condizioni adeguate per consentire alle nostre imprese di competere ad armi pari. La semplificazione - conclude Fontana - è una necessità per chi produce, investe e crea occupazione. La sfida è trasformare la cooperazione tra le Regioni in interventi concreti, perché una logistica più efficiente significa maggiore competitività per le imprese e crescita per l'intero Paese".





