Sanità - 29 ottobre 2026, 15:34

Dipendenze patologiche, inaugurata a Torino la comunità di reinserimento terapeutico di Terra Mia "Casa Nizza"

La struttura di via Nizza 239 offre dieci posti letto e adotta un protocollo clinico focalizzato sull'utenza femminile, sulla comorbilità con l'ADHD e sul lavoro di rete con il territorio

Nuova comunità di Terra Mia in via Nizza

Nuova comunità di Terra Mia in via Nizza

Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione ufficiale di Casa Nizza, la comunità residenziale di reinserimento terapeutico per le dipendenze patologiche gestita dalla cooperativa sociale Terra Mia in via Nizza 239. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti dei Ser.D dell'ASL Città di Torino, la consigliera della Circoscrizione 8 Noemi Petracin, oltre agli operatori e ai partner del settore sociosanitario. La struttura, accreditata e già operativa con i primi tre ospiti su una capienza complessiva di dieci posti, rappresenta un presidio qualificato per l'accompagnamento all'autonomia e la prevenzione della marginalità sociale.

Il progetto nasce da un importante investimento economico sostenuto quasi per intero da Terra Mia con risorse proprie per la ristrutturazione degli spazi, arricchito dal sostegno di UniCredit per il rinnovo degli arredi, concepiti per conferire all'ambiente un effettivo valore terapeutico. L'attività quotidiana della comunità è garantita da un'équipe multidisciplinare composta da un coordinatore di struttura, quattro operatori e una psicoterapeuta.

"Non stiamo mai fermi – dichiara Chiara Magrini, presidente di Terra Mia –: a marzo abbiamo inaugurato due nuove servizi e altre due saranno aperti nel 2027. Per Casa Nizza abbiamo fatto un grosso investimento economico sostenuto quasi per intero da Terra Mia perché siamo convinti dell’importanza di avere una struttura come questa sul territorio".

"L'impostazione clinico-educativa della struttura risponde alle nuove complessità del disagio. «Questa comunità ha un focus specifico sull'ADHD e sulle donne, con un'attenzione particolare alle nuove emergenze, come il consumo di crack – spiega Giulia De Ferrari, direttore sanitario di Terra Mia –. Il centro lavora in stretta filiera con il territorio e con le altre strutture della nostra cooperativa, come Casa Shalom e il modulo di San Vito".

All'inaugurazione è intervenuta anche Noemi Petracin, consigliera della Circoscrizione 8, sottolineando l'importanza del raccordo istituzionale: "Sarà nostra cura attivare una rete sul territorio per accogliere e accompagnare al meglio le donne che saranno qui".

La struttura si rivolge a persone maggiorenni che hanno completato un percorso di stabilizzazione o terapeutico e necessitano di un accompagnamento graduale per prevenire la marginalità sociale e consolidare le proprie autonomie.

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