La revisione degli incarichi aziendali e la rideterminazione dei compensi economici all'ASL Città di Torino riaccendono il confronto tra la direzione sanitaria e i rappresentanti dei lavoratori. Al centro della discussione c'è la nuova mappatura delle posizioni organizzative, che prevede l'introduzione di nuovi ruoli e l'incremento delle retribuzioni per alcune figure, in un contesto segnato dalla persistente carenza di personale di assistenza.
Il sindacato Nursing Up Piemonte e Valle d'Aosta ha espresso giudizio favorevole su alcuni degli adeguamenti previsti, ritenendo giustificati i riconoscimenti legati alla complessità dei servizi nel Dipartimento delle Professioni Sanitarie (DIPSA), negli ospedali e nelle Case di comunità. Tuttavia, la sigla ha sollevato riserve sulla creazione di altre posizioni e sull'entità degli aumenti previsti per determinati ruoli.
"Gli adeguamenti giustificati dalle responsabilità e dalla complessità dei servizi sono corretti e vanno riconosciuti – dichiara Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle d'Aosta –. È il caso di DIPSA, ospedali e case di comunità. Nella stessa mappatura, però, compaiono nuovi incarichi dei quali non sono chiare le motivazioni e aumenti sproporzionati per altre posizioni di dubbia utilità. La direzione aziendale deve spiegare a quali necessità rispondano e quale miglioramento concreto possano portare ai servizi".
Particolare attenzione viene richiesta sulle posizioni ad elevata qualificazione, il cui accesso comporta la variazione dell'inquadramento contrattuale e dello stipendio base. Secondo la rappresentanza sindacale, la scelta di destinare risorse a queste figure professionali deve essere valutata in relazione alle priorità dell'Azienda e alla pianificazione delle nuove assunzioni.
"Destinare risorse alle elevate qualificazioni significa assumere un impegno economico che deve essere motivato rispetto alle priorità dell'Azienda – prosegue Delli Carri –. Come si concilia la creazione di posizioni molto remunerate con la persistente carenza di infermieri? È questa la questione sulla quale serve una risposta. Il riconoscimento delle responsabilità deve andare di pari passo con gli investimenti sul personale necessario a far funzionare reparti e servizi".
Le richieste avanzate riguardano la condivisione dei criteri adottati per definire le nuove posizioni, la quantificazione dei costi complessivi delle riorganizzazioni e l'illustrazione dei piani di reclutamento previsti per rafforzare gli organici operativi.
"Chi lavora nei reparti e sul territorio affronta ogni giorno le conseguenze degli organici insufficienti – sottolinea Roberto Aleo, segretario provinciale Nursing Up –. Le scelte sugli incarichi riguardano anche questi professionisti, perché indicano dove l'Azienda decide di investire. La valorizzazione del personale deve tradursi in assunzioni, riconoscimento delle competenze e condizioni di lavoro sostenibili. È su queste risposte che si misura l'attenzione verso chi garantisce l'assistenza ai cittadini".





