Ore 20:30
Dopo le tensioni in via Roma il gruppo, composto ancora da migliaia di persone, ha proseguito su via Po e sciolto in piazza Vittorio. "Ci siamo riappropriati del centro", è la rivendicazione dei presenti. L'appuntamento è per il prossimo sabato 7 novembre per una nuova giornata di protesta.

Ore 19.54
Tornano i disordini nel centro di Torino. Cariche delle forze di polizia in via Roma: il corteo serale è infatti riuscito ad arrivare in centro con alcune deviazioni e cambi di percorso. Dopo aver raggiunto piazza Carignano la testa del corteo ha raggiunto la via dello shopping torinese. Qui la polizia ha fatto arretrare i manifestanti verso piazza Castello con qualche carica e lanci di lacrimogeni.
Ore 19.39
Il corteo ha deviato su via Bava per raggiungere piazza Vittorio Veneto e dopo essere riusciti a muoversi verso piazza Carlina e via Principe Amedeo, anche sfruttando alcune vie laterali, si sono poi diretti in piazza Carignano. Alcuni sono riusciti anche a raggiungere via Po.
Ore 19
Il corteo da piazza Castello ha proseguito lungo i Giardini Reali e ora ha svoltato in corso San Maurizio verso il Po.

Ore 18.45
Proteste e timori, ma anche speranze di futuro. Tra chi protesta, c'è anche chi sfrutta l'occasione per una dichiarazione d'amore e una proposta di matrimonio.

Ore 18
Nuovo corteo serale dopo la manifestazione di questa mattina con lo sciopero generale, che ha visto la partecipazione di 30 mila persone fino a piazza Derna, e lo spezzone studentesco arrivato davanti alla Prefettura, segnato da scontri, idranti e feriti.
Dalle 18 oltre un migliaio di manifestanti si è radunato in piazza Castello, da dove partirà un nuovo corteo con percorso ancora da stabilire.
Davanti a tutti campeggia lo striscione: "Ogni polo sarà una barricata: noi la guerra non la paghiamo".
E gli organizzatori promettono un appuntamento che si ripeterà "ogni sabato, in piazza, finché le cose non cambieranno. Dobbiamo essere sempre di più fino a bloccare ogni arteria di questo paese. Questa è la risposta che dobbiamo dare a questo Governo, le nostre voci unite per bloccare tutto".






