Eventi - 30 ottobre 2026, 14:04

Yayoi Kusama alle Ogr: la sua stanza dell’infinto per la mostra collettiva "The Quantum Effect"

Fino al 25 febbraio una grande collettiva che analizza lo spazio e i misteri dell’universo attraverso cinema, arte e cultura

Yayoi Kusama alle Ogr per la mostra collettiva "The Quantum Effect"

Yayoi Kusama alle Ogr per la mostra collettiva "The Quantum Effect"

La Infinity mirror room di Yayoi Kusama è tra le esposizioni collaterali della mostra autunnale alle Ogr Torino, The Quantum Effect, aperta fino al 25 febbraio 2027. 

Tra le più influenti del panorama contemporaneo

Venuta a mancare ad agosto 2026, Kusama è stata una delle artiste più influenti del panorama contemporaneo. La piccola stanza che contiene l’installazione “The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth” allestita alle Ogr, attraverso un gioco di luce, riflessi e ripetizioni, crea l’illusione di uno spazio infinito, cancellando la percezione dei confini fisici della stanza. Qui è forte il richiamo al tema della dissoluzione del sé difronte alla vastità dell’universo, ricorrente nelle opere di Kusama.  

Parallelamente si sviluppa la collettiva The Quantum Effect: una mostra sull’impatto della teoria quantistica sulla cultura visiva, dal cinema alla cultura pop fino all’arte contemporanea.

Curato da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, il progetto espositivo si sviluppa indagando i paradossi dello spazio e del tempo attraverso le opere di alcuni tra i più significativi protagonisti della scena artistica internazionale, tra cui Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Tomás Saraceno, Mark Leckey, Rirkrit Tiravanija, Elaine Sturtevant e Man Ray.

"La tecnologia genera anche scenari apocalittici"

“Volevamo che fosse una mostra sull’impatto e sull’effetto della fantasia. Non vuole essere educativa, è probabile che uscire più confusi di prima” spiegano i curatori. “L’abbiamo pensata in riferimento a tutte le cose che esistono nell’universo, la fisica e la matematica sono un linguaggio. La stessa cosa vale per arte e cinema. Anche se le nozioni sono difficili per noi da comprendere, alcuni concetti ci sono molto vicini grazie alla televisione e ai media. Il messaggio di fondo è che la tecnologia genera non solo speranza, ma anche scenari apocalittici”. 

Ricordando '2001: Odissea nello spazio' di Kubrik

Il programma di The Quantum Effectcomprende inoltre una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, che propone una selezione di film in dialogo con i temi della mostra. Muovendo dai riferimenti cinematografici che hanno ispirato il progetto curatoriale – tra tutti l’enigmatico monolite nero di "2001: Odissea nello spazio" (1968) di Stanley Kubrick – la rassegna esplora le connessioni tra cinema, percezione e immaginari speculativi. 

Queste riflessioni sono sviluppate ulteriormente dai curatori nel volume The Quantum Effect, pubblicato da Verlag Walther und Franz Koenig e la cui forma richiama quella del monolite, e in un ciclo di incontri che approfondisce l’impatto della teoria quantistica sull’arte e sulla cultura contemporanea.

redazione

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