Sanità - 30 ottobre 2026, 10:02

L'Europa premia la ginecologia oncologica dell'ospedale Sant'Anna

Quattro riconoscimenti europei per cura e formazione: una combinazione presente in meno di dieci centri in Europa

L'Europa premia la ginecologia oncologica dell'ospedale Sant'Anna

Quattro riconoscimenti europei collocano l'ospedale Sant'Anna di Torino tra i pochi centri che hanno ottenuto questa combinazione di accreditamenti per la cura e la formazione in ginecologia oncologica: meno di dieci in Europa. Un traguardo che premia la Scuola di Ginecologia torinese, consolidatasi negli anni nel legame tra il Sant'Anna e l'Università di Torino: un'integrazione in cui l'attività clinica, la formazione dei nuovi specialisti e la ricerca si alimentano a vicenda.

All'accreditamento della European Society of Gynaecological Oncology (ESGO) come Centro di Formazione in Ginecologia Oncologica si affiancano quelli per la chirurgia del tumore dell'endometrio e per la chirurgia avanzata del tumore ovarico. Completa il quadro il riconoscimento nell'ambito di ERN EURACAN, la rete europea dedicata ai tumori solidi rari dell'adulto, che ha approvato il Sant'Anna come expert centre per i tumori ovarici rari e la malattia trofoblastica gestazionale.

Questi accreditamenti attestano il rispetto di rigorosi standard europei: dai volumi di attività ai risultati clinici, dalla qualità dei percorsi diagnostico-terapeutici alla multidisciplinarietà, fino alla formazione e alla ricerca. Il riconoscimento come Centro di Formazione certifica inoltre la capacità di preparare i futuri ginecologi oncologi attraverso un percorso specialistico strutturato e condiviso a livello europeo.

Il cuore di questo modello è la presa in carico della donna nella sua complessità, dalla diagnosi al trattamento e al follow-up. Diagnostica avanzata, chirurgia, terapie mediche e radioterapia si integrano con la preservazione della fertilità, la procreazione medicalmente assistita, il supporto psico-oncologico e l'assistenza alle donne che affrontano una gravidanza durante o dopo una malattia oncologica.

Assistenza, formazione e ricerca si sviluppano in stretta connessione. Il REC – Research & Educational Center, centro di simulazione clinico-chirurgica dedicato all'Ostetricia e Ginecologia, e i percorsi avanzati di training chirurgico offrono opportunità di apprendimento e perfezionamento delle competenze. Parallelamente, l'attività scientifica è orientata alla diagnosi precoce, all'innovazione e allo sviluppo di trattamenti sempre più personalizzati.

I quattro riconoscimenti europei premiano così un modello che unisce alta specializzazione, formazione, ricerca e innovazione. Un risultato che valorizza il lavoro della Scuola di Ginecologia del Sant'Anna e rafforza il ruolo dell'ospedale come centro di riferimento per la salute della donna.

"I quattro riconoscimenti europei ottenuti dall'Ospedale Sant'Anna confermano il valore di un modello in cui formazione universitaria, ricerca e assistenza sanitaria si sviluppano in stretta connessione. Un modello che mette al centro la donna, non soltanto la malattia, riconoscendo la complessità dei suoi bisogni e accompagnandola lungo l'intero percorso di cura, con attenzione anche alla fertilità, alla maternità e al sostegno psicologico. È in questa capacità di coniugare competenze scientifiche avanzate e attenzione alla persona che si esprime il valore più importante di questo risultato. Per l'Università di Torino significa anche poter formare nuove generazioni di specialisti in un contesto di eccellenza, contribuendo alla qualità delle cure di domani. È una testimonianza concreta della responsabilità pubblica dell'Università: trasformare conoscenza, ricerca e formazione in benefici reali per la salute e la qualità della vita delle persone", dichiara Cristina Prandi, Rettrice dell'Università di Torino.

"Questi riconoscimenti rappresentano un traguardo di grande valore per tutto il nostro settore. È il frutto di anni di investimenti mirati e di un impegno costante per offrire ai futuri ginecologi oncologi un percorso formativo sempre più strutturato, allineato agli standard internazionali, misurabile attraverso indicatori oggettivi e rafforzato da un'integrazione multidisciplinare reale. Siamo profondamente soddisfatti: l'esito della valutazione conferma che la strada intrapresa è quella giusta e stimola a proseguire con ancora maggiore determinazione", afferma Adriano Leli, Direttore generale OIRM – Sant'Anna di Torino.

"Questi riconoscimenti premiano un progetto ambizioso, portato avanti con dedizione negli anni, e una squadra multidisciplinare che sa lavorare in modo coeso, coniugando la solidità dell'esperienza con l'entusiasmo, le competenze e la capacità di innovare. Una squadra che ha saputo costruire, passo dopo passo, un modello integrato di assistenza, formazione e ricerca secondo i più elevati standard europei. È un risultato che rafforza il ruolo del Sant'Anna e porta Torino e il Piemonte tra i riferimenti europei della ginecologia oncologica, valorizzando al tempo stesso l'eccellenza del nostro sistema sanitario e universitario. Da torinese, che proprio al Sant'Anna e all'Università di Torino ha costruito il proprio percorso professionale, vedere oggi riconosciuto a livello europeo il valore di questo lavoro è motivo di profonda emozione e orgoglio", commenta il professor Stefano Cosma, responsabile del Percorso Formativo in Ginecologia Oncologica dell'Ospedale Sant'Anna.

"Il percorso degli accreditamenti europei è iniziato proprio dalla Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia. Per i nostri specializzandi, formarsi in un centro che offre percorsi strutturati di subspecializzazione rappresenta un importante valore aggiunto e un'opportunità concreta di crescita professionale secondo standard europei", aggiunge il professor Luca Marozio, direttore Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell'Università di Torino.

"Accreditarsi significa scegliere di sottoporsi a una valutazione esterna rigorosa e confrontarsi con standard internazionali di eccellenza. Significa mettersi in discussione, misurare la qualità del proprio lavoro e continuare a migliorare, perché è attraverso il confronto che si cresce e si innalza la qualità delle cure offerte alle donne", sottolinea la professoressa Chiara Benedetto, past president del Board and College Europeo di Ostetricia e Ginecologia.

comunicato stampa

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