L’arte e il collezionismo di nuovi protagonisti a Torino per l’arte week. Artissima in particolare sembra non conoscere crisi, le presenze restano pressoché invariate rispetto a quelle dell’anno scorso: dal 30 ottobre al 1° novembre sono state oltre 34 mila.
“In questi cinque anni abbiamo lavorato per consolidare un modello che accompagni le gallerie nelle loro scelte, condividendo con loro una parte del rischio che ogni investimento sulla ricerca comporta e moltiplicando le loro opportunità di relazione e di sviluppo. Credo che una fiera non debba limitarsi a rispondere a una domanda già esistente. Può contribuire a formarla, ad ampliare gli orizzonti del collezionismo e a creare le condizioni per nuovi investimenti, anche scegliendo di dare spazio a ricerche e artisti che non hanno ancora raggiunto un riconoscimento consolidato. È questa una delle responsabilità culturali ed economiche di Artissima: non limitarsi a registrare le tendenze del mercato, ma contribuire a orientarne l’evoluzione, mantenendo la ricerca al centro della propria identità” commenta Luigi Fassi, che quest’anno giunge alla quinta edizione da direttore. Un incarico partito dal triennio 2022–2024 e rinnovato per il biennio 2025–2026. A fine fiera, si potrebbe avere una nuova guida per la kermesse o potrebbe essere nuovamente confermato Fassi.
Flashback
Anche Flashback conclude in leggero calo rispetto all'anno scorso, con oltre 23 mila visitatori tra collezionisti, esperti e appassionati. “Venerdì è stata una giornata con un calo degli ingressi, ma siamo felici, perché le persone sono scese in strada a rivendicare i propri diritti. Per noi, che lavoriamo sul rapporto fra arte e vita, questo ha un valore. Essere IN TIME significa anche riconoscere quando è il momento di esserci, di prendere posizione e partecipare” commentano le direttrici Ginevra Pucci e Stefania Poddighe e il direttore artistico Alessandro Bulgini.
Paratissima
Continua perde numeri invece Paratissima che dall’anno scorso è nella nuova sede di Moncalieri l’edizione 2026 ha registrato 13 mila presente, contro le 18 mila dell’anno scorso. Numeri distanti da quelli del 2024, in cui erano stati 20 mila e del 2023, 29 mila visitatori.
“Un dato che osserviamo con attenzione e che riteniamo debba essere letto anche alla luce di un contesto storico complesso, attraversato da tensioni internazionali, incertezze economiche e profondi cambiamenti sociali. In questo scenario, siamo convinti che la cultura debba continuare a rappresentare un punto di riferimento, uno spazio capace di generare incontri, stimolare riflessioni e creare nuove connessioni” dichiarano Cecilia Di Blasi e Matteo Scavetta, Direttore Generale e Project Manager di Prs srl Impresa Sociale.
The Others
The Others come sempre non dichiara i numeri ma conferma un aumento rispetto all’anno scorso forse complice la nuova location del Parcheggio Lancia: “Chiudiamo questa quindicesima edizione con un leggero incremento del pubblico rispetto allo scorso anno e riscontri positivi da parte dei galleristi, che hanno espresso soddisfazione per le vendite e per i nuovi contatti avviati durante la fiera – commenta Roberto Casiraghi, fondatore e ideatore di The Others insieme a Paola Rampini –. In questi quindici anni abbiamo attraversato luoghi diversi di Torino. Il Parcheggio Lancia ha aperto nuove possibilità di dialogo tra le opere e l’architettura che le accoglie. La risposta di questa edizione ci incoraggia a proseguire lungo questo percorso”.





