"Nell'articolo pubblicato in data 26/10/2026, intitolato "Fondazione Università Popolare, sit-in contro la governance: Pronti a fare commissariare l'ente", e nell'articolo pubblicato in data 02/11/2026, intitolato "Ancora bufera sull'Università Popolare di Torino, gli studenti: Rimborsateci la retta” vengono riportate ricostruzioni relative alla situazione interna della Fondazione, alla gestione dei rapporti con il corpo docente e alle determinazioni assunte dagli organi dell'Ente, che risultano inesatte e non corrispondenti alla posizione ufficiale della Fondazione nonché lesive della dignità, del decoro e della reputazione dell'Ente e delle persone stesse.
In particolare, la Fondazione precisa quanto segue:
1. è falsa la notizia che 70 Docenti abbiano disertato il tradizionale avvio delle lezioni del lunedì 19 ottobre 2026; vi sono infatti 52 corsi attivi in presenza e 51 corsi attivi on-line per un totale oltre 100 corsi regolarmente funzionanti;
2. è falsa la notizia del licenziamento dei docenti; nessun Docente è stato licenziato; alcuni Docenti hanno volontariamente scelto di non proseguire il rapporto che avevano con la Università Popolare di Torino e non si sono presentati né agli incontri preparatori di inzio anno, né alle lezioni, né in Segreteria per definire i loro contratti stagionali relativi all'Anno Accademico corrente;
3. sono false e prive di fondamento le notizie e le accuse riportate nell'articolo riferite a presunte condotte di 'revenge porn'; la Fondazione si tutelerà nei confronti di chi ha diffuso tali gravi affermazioni nelle competenti sedi anche per i danni di immagine da essa derivanti;
4. la Fondazione sta gestendo internamente il quadro degli incarichi e dell’organizzazione didattica dell'Anno Accademico 2026/2027 nell'interesse della continuità del servizio formativo e degli iscritti stessi;
5. la Fondazione, in ogni caso, rispetta gli accertamenti in corso e si riserva ogni opportuna iniziativa a tutela della propria immagine e della correttezza dell'informazione".





