Il presidente Alberto Cirio ha annunciato la messa a disposizione gratuita delle aule del centro congressi regionale. Da domani saranno pronte ad accogliere fino a 500 ragazzi e a permettere ai professori di svolgere le lezioni a agli studenti di parteciparvi dopo l'occupazione del Campus Einaudi.
"Il Campus Einaudi dà servizi a 17mila studenti; ce ne sono una cinquantina in questo momento che impediscono a 17mila di andare a scuola. Studenti i cui genitori stanno pagando un affitto a Torino per farli vivere qui, pagano le tasse universitarie e vogliono solo poter studiare". Il governatore ha definito "antidemocratica" la modalità di occupazione.
"Occupazione del Campus inaccettabile"
"A me hanno insegnato a scuola che l'occupazione più giusta per uno studente è quella del banco e la scuola stessa - ha aggiunto Cirio - Capisco e capiamo che sia anche nell'indole dei giovani manifestare e che il diritto a manifestare sia un diritto sacrosanto per tutti e nessuno lo vuole limitare. Ma quello che sta accadendo a Torino oggi non è più un diritto, ma è un sopruso: un sopruso dei diritti degli altri. Inaccettabile, un qualcosa che deve essere condannato con forza".
Nel dettaglio della proposta e delle motivazioni economiche e sociali che spingono l'amministrazione regionale a intervenire, il presidente ha concluso: "Abbiamo voluto fare la nostra parte facendo una proposta, che ho già comunicato alla rettrice. Non è una provocazione, è un atto concreto".
Cirio: "Sono un moderato, non un molle"
"Io sono un moderato - spiega Cirio - ma non sono molle. Quando ci sono in gioco i diritti dei terzi e degli altri, quando ci sono famiglie che a fatica pagano una quota di affitto perché i loro figli possano stare a Torino e andare a scuola, quando ci sono famiglie che a fatica pagano le rette scolastiche e i libri, e quando ci sono regioni come la nostra che investono più di 100 milioni di euro l'anno per garantire il diritto allo studio di tutti — 100 milioni pagati dal sacrificio dei cittadini— ecco che questo diritto non può essere compromesso da cento manifestanti. Io credo che sia profondamente ingiusto e che debba immediatamente cessare".
Il grazie a Cirio della Rettrice Prandi
Dalla Rettrice Cristina Prandi arrivano i ringraziamenti per la mano tesa dalla Regione. "In un momento particolarmente difficile per il nostro Ateneo, considero importante questo segnale di attenzione e di collaborazione istituzionale - ha detto la Rettrice, che rimane cauta sulle modalità. "Valuteremo con attenzione la proposta, verificando insieme alle strutture competenti le condizioni organizzative e didattiche per un eventuale utilizzo degli spazi messi a disposizione".
"L'Università - ha detto ancora Prandi - sta già compiendo uno sforzo significativo per garantire la continuità delle attività, pur nelle difficoltà determinate dall'occupazione del Campus Luigi Einaudi. Resta naturalmente prioritario il ritorno alla piena accessibilità del Campus e alla regolare ripresa delle attività in presenza, nella sede che appartiene all'intera comunità universitaria".
La voce contraria di Vittoria Nallo
E mentre l'ateneo risponde con garbo istituzionale dalle opposizioni si alza qualche voce contraria.
"La proposta del Presidente Cirio di ospitare cinquecento ragazzi nel centro congressi della Regione rappresenta un segnale di attenzione nei confronti dei ragazzi - sostiene la capogruppo di Stati Uniti d'Europa Vittoria Nallo - ma rimane una risposta parziale. Spostare una minima parte degli iscritti lascia senza risposte tutti gli altri e non risolve il vero nodo dell'occupazione".
Seduta straordinaria del Senato Accademico
Intanto, il Senato Accademico dell'Università di Torino, a seguito della richiesta di una seduta straordinaria per un confronto sull'occupazione del Campus Luigi Einaudi, pervenuta il 2 novembre dai rappresentanti dell'Assemblea CPS, ha chiesto alla Rettrice di convocare una seduta straordinaria del Senato Accademico.
Il Senato, ribadendo l'illegittimità dell'occupazione del Campus Luigi Einaudi e la necessità che sia al più presto ripristinato il legale utilizzo degli spazi da parte dell'intera comunità accademica, ed esprimendo la volontà di dialogare con tutte le componenti studentesche, ha formulato la richiesta al fine di audire una delegazione studentesca che intenda esporre e proporre specifiche richieste al Senato Accademico in relazione allo stato dell'occupazione o alle sue ragioni, purché le medesime rientrino nelle competenze dell'Ateneo.
All'audizione potranno partecipare cinque rappresentanti. L'audizione si svolgerà in presenza e sarà trasmessa in streaming. A chiusura dell'audizione, i lavori del Senato Accademico proseguiranno, senza trasmissione in streaming, per la discussione interna.





