Dalle prime ore del mattino, la Polizia di Stato, a conclusione di un’articolata attività investigativa condotta dalla locale Digos e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, sta dando esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari, custodia in carcere, arresti domiciliari, divieto di dimora a Torino e obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria, emessa dal Gip nei confronti di militanti antagonisti indagati, a vario titolo per reati commessi in occasione della manifestazione nazionale per lo sgombero di Askatasuna svoltasi il 31 gennaio 2026.
Un provvedimento che segue le perquisizioni domiciliari effettuate dalle Polizia il 9 ottobre scorso, in varie parti d'Italia.
Guerriglia urbana
La giornata del 31 gennaio era iniziata nel primo pomeriggio con tre diversi concentramenti, nei pressi delle stazioni ferroviarie di Porta Nuova, Porta Susa e Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, dove si erano raggruppate diverse migliaia di persone, 20 mila secondo gli organizzatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, che pacificamente in corteo avevano percorso le strade del capoluogo piemontese.
Gli antagonisti
Nel tardo pomeriggio, poi, circa 500 antagonisti, molti dei quali incappucciati, si erano staccati dal corteo principale senza seguire il percorso prestabilito, avevano raggiunto corso Regina Margherita, dove aveva sede il centro sociale sgomberato, e per due ore si erano verificati violenti scontri. Complessivamente erano rimasti feriti 103 appartenenti alle forze dell'ordine, con prognosi fino a 100 giorni.
La visita di Meloni
I manifestanti avevano anche incendiato un mezzo del Reparto Mobile di Torino, a bordo del quale si trovava un agente di Polizia, e aggredito con calci e colpi di martello un altro operatore dopo avergli sottratto il casco e lo scudo in dotazione. All'epoca anche la premier Giorgia Meloni era venuta nel capoluogo, per visitare all'ospedale i due agenti feriti negli scontri. Nel corso delle azioni violente, sono stati inoltre danneggiati numerosi esercizi commerciali, condomini, autovetture private e banche, nonché arredi urbani e cassonetti.






