Si ampliano le opportunità di collaborazione accademica e scientifica tra Italia e Giappone grazie a un nuovo Memorandum of Understanding (MoU) siglato dal Politecnico di Torino con il Nagasaki Institute of Applied Science (NIAS), finalizzato a sviluppare attività congiunte di ricerca e formazione e a promuovere la mobilità accademica nei settori dell'intelligenza artificiale, della transizione ecologica e della cantieristica navale.
La firma dell'intesa, che si è svolta nella sede del NIAS, nel quartiere di Amiba, a Nagasaki, rappresenta uno dei risultati più significativi della missione istituzionale del Politecnico di Torino in Giappone, che si è svolta nei giorni scorsi. La delegazione dell'Ateneo, guidata dal professor Giuseppe Quaglia, direttore del Japan Hub – il progetto attraverso cui il Politecnico di Torino promuove e consolida le proprie relazioni accademiche, scientifiche e istituzionali con il Paese – ha visitato la regione del Kyushu, nel sud-ovest del Giappone, con l'obiettivo di ampliare e rafforzare la rete con le università del territorio, individuando nuove opportunità di cooperazione nei settori della ricerca e della formazione.
"L'accordo con il Nagasaki Institute of Applied Science (NIAS) è un elemento importante delle relazioni con il Giappone, che permette di estendere le attività di didattica, ricerca e trasferimento tecnologico anche alla regione del Kyushu, ovvero tutto il territorio situato a sud-ovest. L'accoglienza riservata dal NIAS al Politecnico ed il grande risalto mediatico attribuito alla sigla dell'accordo di collaborazione sottolineano il crescente interesse delle università giapponesi e l'impatto conseguente all'apertura dell'hub del Politecnico in Giappone", dichiara il professor Giuseppe Quaglia, Direttore del Japan Hub del Politecnico di Torino.
La collaborazione siglata prevede la realizzazione di progetti di ricerca congiunti in ambiti strategici – intelligenza artificiale fisica (Physical AI), transizione ecologica (Green Transformation, GX) e cantieristica navale – lo scambio di personale accademico, tra ricercatori e studenti giapponesi ed europei, e l'organizzazione di conferenze internazionali, con l'obiettivo di rafforzare le attività e le strutture dedicate alla ricerca e alla formazione, anche in vista dell'apertura, prevista per aprile 2027, di una nuova Facoltà di Ingegneria avanzata presso l'ateneo giapponese.
La visita del Politecnico di Torino al Nagasaki Institute of Applied Science ha segnato un rilevante traguardo nella storia di una collaborazione già avviata e sviluppata nel corso degli anni. A contribuire e promuovere le attività congiunte tra i due atenei, anche il professor Michele Pastorelli e Mariapia Martino del Dipartimento Energia-DENERG, presenti all'incontro.
La nuova collaborazione si inserisce nella più ampia strategia di internazionalizzazione del Politecnico di Torino, che individua nel Giappone uno dei Paesi di riferimento per lo sviluppo delle proprie relazioni accademiche e scientifiche. In questo contesto, un ruolo centrale è svolto dal Japan Hub, progetto avviato nel 2022 per consolidare e ampliare una rete di rapporti costruita nel corso degli anni, che oggi conta 21 partnership con università giapponesi, tra cui Waseda University, University of Tokyo e Institute of Science Tokyo, e oltre 50 pubblicazioni scientifiche congiunte ogni anno.
Il Japan Hub coinvolge tutti i dipartimenti e le aree scientifiche dell'Ateneo attraverso una governance condivisa e promuove collaborazioni in diversi settori strategici, tra cui l'aerospazio, l'ingegneria biomedica, la robotica, la scienza dei materiali, l'architettura e l'ingegneria sismica. Il progetto punta inoltre a rafforzare la presenza e la riconoscibilità del Politecnico nel panorama accademico e scientifico giapponese, anche attraverso la propria struttura di rappresentanza, attualmente ospitata presso la Camera di Commercio Italiana a Tokyo. Il Politecnico è stato il primo ateneo italiano ad aprire una struttura di questo tipo in Giappone.
L'iniziativa fa parte della più ampia rete internazionale di hub e campus del Politecnico di Torino, che comprende le sedi di Baku, in Azerbaigian, e Tashkent, in Uzbekistan, oltre alle consolidate collaborazioni in Cina e in numerosi altri Paesi. Un percorso che si inserisce negli obiettivi del Piano Strategico di Ateneo PoliTOinTransition 2024-2030, volto a rafforzare la dimensione internazionale dell'Ateneo e il suo ruolo nelle reti globali della ricerca, della formazione e dell'innovazione.
"Questo nuovo accordo conferma l'importanza delle relazioni che il Politecnico di Torino ha costruito con il Giappone nel corso degli anni. Attraverso il Japan Hub vogliamo continuare a rafforzare la nostra presenza nel Paese, promuovendo nuove opportunità di collaborazione nella ricerca, nella formazione e nell'innovazione. L'intesa con il Nagasaki Institute of Applied Science rappresenta un ulteriore passo in questa direzione, in linea con la nostra strategia di internazionalizzazione. Crediamo, infatti, fortemente nel valore dello scambio di competenze, esperienze e talenti tra istituzioni accademiche di Paesi diversi", commenta Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino.
"Credo che, grazie alla stretta collaborazione tra gli eccellenti docenti delle due università e alla combinazione dei rispettivi punti di forza, sarà possibile creare innovazioni, e quindi nuovo valore, capaci di sorprendere il mondo", conclude Fujio Kurokawa, Rettore del Nagasaki Institute of Applied Science.





