Uno spazio che non ha ancora un nome, ma le idee non mancano. Da Marielle Franco, sociologa attivista dei diritti umani, ex consigliera comunale, a Suad Benkdhim sociologa mediatrice culturale, anima del quartiere Aurora, scomparsa nel 2006. Passando per Gelsomina Verde, cresciuta a Scampia, lavoratrice in una pelletteria, aiutava i bambini nel quartiere. E infine Hamid Badoui persona seguita dal Gruppo Abele, aveva chiesto un aiuto per iniziare un percorso di cura, è morto in carcere suicida nel 2025.
Queste le prime suggestioni per dare un'anima a un bene sottratto alle mafie che si trasforma in un presidio di partecipazione, incontro e riscatto civico nel cuore del quartiere Aurora.
Lì in corso Giulio, dove si riciclava denaro sporco
Inaugurano ufficialmente oggi, venerdì 6 novembre, i locali al piano terra di corso Giulio Cesare 38, ribattezzati al momento "Casa della legalità". Uno spazio confiscato alla criminalità, un tempo lavatrice di denaro sporco, che rinasce grazie all'impegno di sei associazioni vincitrici di un avviso pubblico. Ma il processo è appena stato avviato, siccome ci sono ancora parti da riempire e un nuovo avviso sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito della circoscrizione.
"Un atto di restituzione e valorizzazione", come la ha definito la vicesindaca Michela Favaro, intervenuta all'inaugurazione. "Così rendiamo più sicuri i nostri territori - è il commento del presidente della settima Circoscrizione, Luca Deri - se uno spazio è vissuto si crea una sicurezza indiretta. E lo facciamo aprendo le porte a tutte e tutti, in un angolo di città dove il 33% dell popolazione è straniera".
Le associazioni
La nuova realtà si anima attraverso diverse anime e progetti dedicati al territorio. L'associazione Amis dà vita a uno spazio aperto ai giovani con background migratorio in una delle aree più multietniche della città, proponendo attività di mentoring, formazione e orientamento per stimolare autonomia, cittadinanza attiva e relazioni.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di riqualificazione urbana e di riscoperta civica promosso dalla Circoscrizione 7, che ha ricevuto in assegnazione i locali. All'interno della struttura opera anche l'associazione Amece con uno sportello di ascolto, mediazione e orientamento per accompagnare cittadini stranieri e italiani verso i servizi territoriali e consolari.
Lo stesso sodalizio, insieme all'associazione Hoferlab, promuove un originale percorso partecipativo incentrato sulla memoria tessile e manifatturiera della Circoscrizione 7: attraverso la raccolta di fotografie, documenti, oggetti e testimonianze, il progetto unisce ricerca storica e vissuto quotidiano per stimolare un dialogo intergenerazionale tra anziani, giovani e studenti, culminando in una restituzione pubblica e in una pubblicazione autoprodotta.
Lo sport trova il suo spazio grazie a Ecosport, che sfrutta i locali rinnovati per la formazione di nuovi aiuto-allenatori, l'aggiornamento su regole e metodologie di allenamento, incontri tattici, riunioni direttive e la progettazione di nuove squadre e tornei.
L'inclusione sociale e la lotta alla povertà digitale sono invece al centro dell'impegno di Spi-Cgil, che allestisce un presidio gratuito rivolto soprattutto ad anziani e persone fragili per facilitare l'accesso a bonus, esenzioni ticket, tutele per la non autosufficienza e portali online della pubblica amministrazione, affiancando servizi di informazione su salute e prevenzione delle truffe.
Infine, l'associazione Onda di Forza arricchisce il centro offrendo accoglienza, spazi sicuri e percorsi di riscoperta dell'autostima e inclusione lavorativa dedicati alle donne in difficoltà.





