Conti pubblici più solidi, debiti in netto calo e pagamenti rapidi per le imprese. Il tutto senza toccare le tasche dei cittadini né tagliare i servizi. È questo il cuore della manovra finanziaria per il triennio 2027-2029 presentata questa mattina a Palazzo Civico dal sindaco Stefano Lo Russo e dall'assessora al Bilancio Gabriella Nardelli ai rappresentanti del mondo economico, industriale, sociale e sindacale della città.
Il documento di programmazione evidenzia i frutti del piano di risanamento avviato negli ultimi anni: tra il 2021 e il 2025 il Comune ha ridotto del 17% la quota capitale del proprio debito residuo e tagliato del 29% il disavanzo, portandolo da 705 a 496 milioni di euro. Un’operazione accompagnata dalla cancellazione di dieci contratti derivati su dodici e da un drastico abbattimento dei tempi di pagamento verso i fornitori, scesi da 58 giorni nel 2020 ad appena 17 giorni nel 2025, garantendo così nuova liquidità al tessuto economico locale.
Sul fronte dei servizi e delle famiglie, la manovra mantiene intatti tutti i sostegni e le agevolazioni Isee per trasporti, mense scolastiche e spazzatura. L'Amministrazione ha scelto infatti di assorbire nel proprio bilancio i rincari dell'energia, dei carburanti e i costi dei rinnovi contrattuali, congelando tariffe e canoni comunali. A sostegno dell'equilibrio finanziario previsti oltre 120 milioni dal Patto per Torino per il prossimo triennio e l'incidenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità per circa 298 milioni.
Il bilancio registra inoltre una crescita delle risorse per settori chiave: salgono le risorse per i servizi sociali, l'edilizia abitativa e il trasporto dei disabili (+7,71%), con 26 immobili riqualificati tramite fondi Pnrr e co-finanziamenti privati. Crescono gli stanziamenti per la scuola, la cultura, lo sport e le manutenzioni urbane, che vedranno un incremento del 35% complessivo rispetto al 2021, con fondi dedicati alla cura del verde pubblico e delle strade. Sul fronte dell'organico, l'ente conferma la spesa per il turn over del personale e gli scatti legati ai recenti rinnovi contrattuali, dopo aver portato a compimento tutti i cantieri legati ai 2,7 miliardi di finanziamenti del Pnrr e dei fondi europei.
Le dichiarazioni
"Fin dall'inizio del nostro mandato - spiega il sindaco Stefano Lo Russo - abbiamo lavorato con determinazione per risanare i conti del Comune e garantire la stabilità finanziaria dell'ente. Grazie al Patto per Torino e a una serie di azioni mirate, come l'estinzione di 10 contratti derivati, siamo riusciti a ridurre in modo significativo l'indebitamento, mantenendo inalterati tariffe e servizi, tutelando chi si trova in difficoltà economica e, allo stesso tempo, rafforzando gli investimenti, sia sulle grandi opere che sulle manutenzioni. Il risanamento dei conti ha anche un valore economico e sociale molto concreto. Abbiamo ridotto drasticamente i tempi di pagamento delle imprese che lavorano con il Comune, garantendo maggiore certezza negli incassi e contribuendo a sostenere la liquidità aziendale, gli investimenti e i posti di lavoro. Allo stesso tempo, abbiamo scelto di mantenere ferme le tariffe comunali, assorbendo nel bilancio della Città gli aumenti dei costi dell'energia, dei carburanti, dei servizi e dei rinnovi contrattuali. È una scelta politica precisa, che comporta uno sforzo finanziario importante e che abbiamo voluto sostenere per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie e sostenere le attività economiche. Per noi una buona gestione finanziaria significa mettere le risorse pubbliche al servizio dello sviluppo economico e della coesione sociale. Torino ha intrapreso una profonda fase di trasformazione, fondata sulle quattro grandi priorità che come amministrazione abbiamo individuato: sviluppo, per promuovere crescita economica, innovazione e nuove opportunità; coesione, per ridurre le disuguaglianze e rafforzare il senso di comunità; sostenibilità, per rendere la città più verde, efficiente e rispettosa dell'ambiente; e cura, intesa come attenzione alla qualità degli spazi pubblici, alla sicurezza, alla vivibilità e al benessere delle persone. Abbiamo avviato e concluso tutti i cantieri del Pnrr nei tempi stabiliti, un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi, che ha generato posti di lavoro e investimenti duraturi. E abbiamo costruito con il nuovo Piano Regolatore Generale uno strumento in grado di accompagnare le trasformazioni in corso e quelle del futuro, con l'obiettivo di fare di Torino una città sempre più sostenibile ed inclusiva".
"Con il Bilancio 2027-2029, Torino si proietta con più fiducia verso un futuro di crescita, sviluppo e maggiore solidità finanziaria – sottolinea l'assessora al Bilancio Gabriella Nardelli –. Da questo punto di vista la Città si conferma resiliente: infatti, nonostante il contesto globale e nazionale sia di crisi permanente, con i tassi d'interesse in rialzo, i costi energetici in aumento e la nuova impennata dell'inflazione, siamo riusciti a garantire e spesso anche ad implementare la qualità e la quantità dei servizi offerti al cittadino, oltre ad aver completato tutti gli obiettivi del Pnrr, sfruttandone con intelligenza le opportunità, e lasciando alla Città investimenti tangibili. Questo è stato possibile anche grazie al costante e tenace lavoro svolto sin dall'inizio della nostra amministrazione sul risanamento dei conti grazie al contenimento dell'indebitamento, con circa 11 milioni di accensioni di nuovi mutui all'anno rispetto ai 30 del trend storico che ha portato a una riduzione, in un quinquennio, di oltre mezzo miliardo di euro, l'estinzione di gran parte dei derivati che sono passati da 12 a 2, il graduale ripiano del disavanzo che passa dai 705 milioni del 2021 ai 496 milioni del 2025, al riequilibrio di parte corrente e al significativo miglioramento della capacità di pagamento dell'ente.Questo lavoro ha consentito di rafforzare l'affidabilità del Comune anche nei confronti dei suoi fornitori, con effetti positivi sulla liquidità delle imprese e sull'economia locale. Parallelamente, ogni anno abbiamo agito sul fronte della riscossione, con progetti e provvedimenti volti ad ottimizzarla e potenziarla. A luglio di quest'anno, abbiamo deciso di varare una definizione agevolata che ha avuto un gradimento tale da portarci ad una proroga di altri 10 mesi".
Il percorso istituzionale
Dopo il primo confronto con la società civile, il testo della manovra passerà all'esame della Giunta comunale martedì 10 novembre. Successivamente, da martedì 17 novembre, prenderà il via l'iter nelle Commissioni consiliari, per poi approdare in Sala Rossa lunedì 14 dicembre per il dibattito d'aula e la votazione finale.





