Un patrimonio diffuso di oltre 200 aree verdi, 62 giardini e ben 53 spazi attrezzati con giochi per bambini, rinnovato grazie a imponenti sforzi economici che uniscono i fondi europei e del Pnrr alla manutenzione ordinaria. Eppure, ogni sforzo dell'amministrazione rischia di infrangersi contro il muro dell'inciviltà.
Nella Circoscrizione 2, il bilancio del 2026 restituisce una doppia verità: da un lato la riqualificazione di decine di aree verdi e parchi - dal giardino Correnti al restyling legato agli interventi attorno alle biblioteche come il Parco Rignon e il Pavese, passando per piazza Basilicata, il giardino Natale Re di via Boston e il giardino Donatori di Organi di via Grosso -, dall'altro l'emorragia continua di risorse causata dai vandalismi.
Il bollettino dei cantieri

Il piano di risistemazione portato avanti nel corso dell'anno ha permesso di rimettere a nuovo decine di spazi dedicati ai più piccoli e allo sport di quartiere. I dati tecnici parlano chiaro: nel corso del 2026 sono decine gli interventi censiti dall'Ufficio Tecnico della VI Commissione, che spaziano dalla rimozione delle scritte ingiuriose al giardino Nuova Delhi in corso Correnti, alla ricollocazione dei giochi asportati o danneggiati nei giardini Pajetta, Boccioni, piazza Dante Livio Bianco e Felicita Ferrero.
Non sono mancate le messe in sicurezza e i rifacimenti mirati delle pavimentazioni antitrauma, come a via Fleming, piazza Basilicata, al Maiocco e in via Artom, oltre agli interventi sui cancelli delle aree cani di corso Cosenza e ai ripristini strutturali nei parchi Anna Maria Viziale, Nicholas Green e Nino Farina in via Formiggini. Interventi imponenti che hanno toccato anche le piastre per il basket - vere e sportive palestre a cielo aperto da via Dina a via San Marino -, spesso prese di mira da chi scambia lo spazio pubblico per un bersaglio da distruggere.
Vandalismo seriale
Il vero nodo critico, tuttavia, resta la piaga degli atti vandalici, che colpiscono in modo sistematico i parchi della periferia sud, con particolare accanimento registrato in via Artom, via Formiggini e nei giardini di corso Correnti. La frustrazione si scontra con la velocità con cui i beni comuni vengono danneggiati subito dopo essere stati riconsegnati alla cittadinanza, come accaduto per i giochi di via Artom e del Maiocco, rimessi a nuovo durante i lavori alla biblioteca Pavese e rapidamente presi di mira.
"Con le forze che abbiamo in campo è difficile tenere tutto sotto controllo", ammette senza nascondersi il presidente della Circoscrizione 2, Luca Rolandi. "Ma come prevenire gli atti vandalici? Forse con una campagna di informazione, giardino per giardino, sui costi sostenuti e sul vademecum di utilizzo. Senza dimenticare il tema dell'uso improprio".
Un appello alla responsabilità collettiva che si intreccia con la drammatica carenza di risorse finanziarie lamentata dagli amministratori di prossimità. A ribadirlo con forza è il coordinatore al Bilancio della Circoscrizione 2, Federico Raia, che punta l'indice contro le ristrettezze economiche. "Gli enti locali hanno bisogno di ulteriori stanziamenti di bilancio". Senza un incremento dei fondi e un'inversione di tendenza culturale, il rischio è che ogni cantiere chiuso diventi soltanto l'ennesimo bersaglio di una conta dei danni senza fine.





