- 16 dicembre 2017, 13:11

Confesercenti durissima sulla nuova Ztl: "Gli apprendisti stregoni rischiano di far morire il centro"

"Fatto così, il piano per ridurre traffico e inquinamento sarebbe perfetto: non ci sarebbe più motivo di andare dove moriranno negozi, esercizi pubblici e attività ricreative".

Confesercenti durissima sulla nuova Ztl: "Gli apprendisti stregoni rischiano di far morire il centro"

Sulla ipotesi delle "nuova" Ztl, emersa proprio in queste ore e in uscita dagli uffici del Comune, il presidente della Confesercenti Torino Giancarlo Banchieri ci va giù decisamente duro: "Se il Comune voleva ridurre il traffico e l'inquinamento, il piano della nuova Ztl annunciato ieri è perfetto: non perché funzioni, ma perché, se mai entrasse in vigore, non ci sarebbe più alcun motivo per entrare in centro, data la strage di negozi, pubblici esercizi e attività ricreative che provocherebbe. Per quanto ci riguarda, ci opporremo in ogni modo a una simile prospettiva, concepita da un'amministrazione fatta - ormai è evidente - di apprendisti stregoni e di dilettanti allo sbaraglio. Comunque sia, si sta giocando con la vita e le prospettive di tante aziende e di tanti lavoratori e ciò è inaccettabile. Intanto, continuano a essere oscuri i motivi per i quali bisognerebbe allungare la Ztl: non pare proprio che Torino dopo le 10,30 si trasformi in una città invivibile o dal traffico caotico; quanto alla trasformazione - grazie all'allungamento - in 'centro commerciale naturale', inviterei l'amministrazione amica dei centri commerciali 'non naturali' (ipermercati e affini) a evitare affermazioni risibili e finanche provocatorie per i tanti piccoli negozi in difficoltà".

Ma l'affondo non finisce qui: "Altrettanto risibile è l'ipotesi di una Ztl di 24 ore: ciò non solo danneggerebbe le attività commerciali durante il giorno, ma anche bar, ristoranti, cinema, teatri, perché una parte di clientela rinuncerebbe a venire in centro anche di sera. Il Comune cita poi la necessità di ridurre gli oltre 30.000 attraversamenti. Ma qui i casi sono due: o chi attraversa continuerà a farlo e si danneggeranno così migliaia di persone che raggiungono il loro posto di lavoro; oppure verranno trovati percorsi alternativi, con il  risultato di spostare traffico e inquinamento. E a proposito di inquinamento - altra motivazione addotta dell'amministrazione per giustificare l'allungamento della Ztl - siamo sempre in attesa di dati certi e di previsioni plausibili sugli effetti di un simile provvedimento, ma neppure nella riunione di ieri sera ci sono stati comunicati".

E poi, il gran finale: "Una circostanza che è tutt'altro che una tecnicalità - conclude Banchieri -: le modalità di pagamento. Quelle prospettate scoraggerebbero almeno una parte delle popolazione. Insomma, ancora una volta l'impressione è quella di proposte formulate a prescindere dai numeri, dai dati di fatto e soprattutto da una effettiva valutazione delle conseguenze. Senza contare che il Comune dice di voler coinvolgere i commercianti, ma in realtà siamo di fronte a un modello definito e gli aggiustamenti possibili sono minimi. Un lavoro serio avrebbe invece implicato un'analisi comparativa di diversi modelli, tra i quali si poteva anche contemplare la scelta di lasciare le cose come stanno. Dunque, ripetiamo la domanda: ne vale davvero la pena? E lo chiediamo in particolare all'assessore Sacco, il cui assordante silenzio sulla questione gli fa meritare la qualifica di assessore 'contro' il commercio. Per quanto ci riguarda, faremo il possibile per fermare gli apprendisti stregoni".


Dalle pagine del suo sito, intanto, il sindaco Chiara Appendino ha già detto la sua: "Il modello nasce da uno studio approfondito delle ZTL di altre città italiane e ha già avuto l’approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sappiamo bene che queste novità creeranno grande dibattito, e che non mancheranno dubbi e critiche. Siamo qui anche per ascoltarli ed eventualmente migliorare questo modello, rendendolo il più efficace possibile".

 

r.g.

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