Politica - 04 maggio 2017, 09:20

Approvato nelle notte il Bilancio 2017 di Torino, le minoranze "bocciano" Appendino

L'atto è passato con i soli 25 voti favorevoli del M5S

Approvato nelle notte il Bilancio 2017 di Torino, le minoranze "bocciano" Appendino

Approvato in piena notte, dopo 14 ore di consiglio, con i soli 25 voti favorevoli della maggioranza a 5 stelle, il Bilancio di previsione 2017 del Comune di Torino. Le opposizioni, critiche verso il provvedimento,non hanno partecipato al voto.

Una serata che si annunciava “calda” fin dalle premesse, quando ai capigruppo è stato consegnato  un documento del direttore finanziario Anna Tornoni e del dirigente del bilancio Roberto Rosso, nel quale si evidenziava che il Comune di Torino è a rischio di pre dissesto finanziario con questa manovra. Critica la questione dei debiti relativi ad InfraTo srl degli anni 2014, 2015 e 2016, che potrebbero portare i contini di Palazzo Civico a non essere più in equilibrio economico/finanziario/strutturale.

Critico il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo, che ha parlato:”di un bilancio che non sta in piedi né nella sostanza né formalmente con l’iscrizione di somme e di accertamenti falsi”, Tra le criticità elencate i debiti verso Infra.To, non iscritti, entrate previste ma non accertate, come i 2.2 milioni relativi all’area ex Westinghouse, con imposte ai massimi storici, con riduzioni di fasce Isee e tagli delle agevolazioni che colpiscono i più bisognosi”.

Il consigliere della Lega Nord Fabrizio Ricca ha dichiarato che:” prevedere una possibile situazione di pre-dissesto, significa giocare d’azzardo con la città”. L’esponente della Lista Civica per Torino Francesco Tresso ribadito le critiche sull’uso degli oneri di urbanizzazione per il finanziamento della spesa corrente e la dubbia esigibilità di parte delle entrate messe a bilancio, lamentando la mancanza di garanzie sul futuro assestamento di bilancio, i cui oneri, ha pronosticato, ricadranno sui cittadini. Silvio Magliano, dichiarando la sua non partecipazione al voto, ha denunciato la mancanza di agevolazioni sulla Tari, anche per le associazioni no profit, e il taglio di contributi del 25% alle scuole parificate

"Al netto delle polemiche”, ha commentato il capogruppo del M5S Alberto Unia, “spero che adesso in consiglio si smetta di parlare solo di noi e si ricominci a parlare dei cittadini.  Le minoranze hanno tentato in tutti i modi di rimandare la votazione per evitare che si portasse avanti la procedura sui debiti fuori bilancio che le giunte precedenti hanno avvallato”. 

“Il ricorso al TAR delle minoranze sottoscritto da Morano, Tresso, Magliano, Lo Russo, Napoli, Artesio, Ricca e Rosso è stato respinto. Un ricorso volto a delegittimare la maggioranza e a sminuire la professionalità e il lavoro degli uffici comunali”, conclude Unia.

Cinzia Gatti

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