Economia e lavoro - 13 aprile 2021, 15:32

Riaprono gli estetisti: “Adeguarci è stato costoso e difficile, ora non fateci più chiudere” [FOTO]

I centri estetici ricordano: “Dopo il primo lockdown, abbiamo fatto ogni cosa per adeguarci: perché farci chiudere? Speriamo non capiti ancora, qui si lavora in sicurezza”

"Speriamo non capiti ancora, qui si lavora in sicurezza”

"Speriamo non capiti ancora, qui si lavora in sicurezza”

 “Noi estetisti? Da sempre lavoriamo in sicurezza, anche prima della pandemia”. Non ha dubbi Alessandra, titolare del centro estetico Pearl’age, azienda che conta tre punti vendita nel torinese.

Dopo aver riaperto nella giornata di ieri, primo giorno di zona arancione per Torino, l’estetista ripercorre le tappe di un anno surreale, iniziato con la chiusura del marzo 2020, la riapertura a giugno e un lavoro stravolto, fino alla nuova serrata imposta dal Dpcm Draghi di qualche settimana fa. Da ieri, il suo centro è tornato ad accogliere i clienti: “Abbiamo fatto ogni cosa possibile per adeguarci alle regole e lavorare in sicurezza: per questo motivo, già l’anno scorso, abbiamo aperto solo il 3 giugno e non il 18 maggio. Volevamo essere pronti” racconta.

Nel centro estetico non mancano visiere, ozonizzatore, santificazioni. Strumenti che in parte si usavano anche prima del Covid, mentre altri sono stati implementati: “Le mascherine per esempio le usavamo già per i trattamenti, ora le usiamo sempre. Gli asciugamani però sono stati sostituiti con quelli monouso”.

Appena entrati nel locale, i clienti sono obbligati a misurarsi la febbre, a usare il gel igienizzante e a compilare un form di registrazione. “Adeguarsi è stato costoso, oltre che difficile. Ora speriamo di non chiudere più: siamo giunti alla conclusione che non siamo di certo noi a contribuire alla diffusione del virus, anzi”.

Le prenotazioni si susseguono a ritmo incessante, il lavoro dopo settimane di stop non manca. Anzi. I centri estetici tornano alla normalità.

Andrea Parisotto

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