L'arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, è andato a visitare nel pomeriggio di oggi, giovedì 3 febbraio, le strutture temporanee di accoglienza allestite alle Porte Palatine per dare accoglienza notturna ai senza tetto.
"L'importanza di una accoglienza dignitosa"
"Sono lieto di visitare queste tende che offrono alle persone senza dimora una accoglienza dignitosa in questo sito importante perché vicino a Piazza san Giovanni", ha detto l'arcivescovo di Torino. "Le tende sono qui non solo per risolvere un problema ma per venire incontro a delle persone, nostri concittadini che vivono particolari situazioni di disagio. Bisognava rispondere all'emergenza freddo, ma bisognava anche dare un segnale di attenzione e di vicinanza".
Il grazie a sindaco, prefetto e Croce Rossa
"Le tende sono qui perché c'è stata una ampia e impegnativa sinergia fra istituzioni cittadine, sindaco Lo Russo, gli assessori Rosatelli e Pentenero, il Prefetto Ruberto - ha aggiunto Mons. Nosiglia - La Chiesa si è impegnata attraverso la Caritas, con la Croce Rossa e le associazioni che hanno lavorato con le realtà del volontariato cattolico e non solo, per offrire tutti quei servizi di accompagnamento alle persone che fanno parte della accoglienza nei dormitori e anche sulla strada. Non posso nominare tutte le organizzazioni impegnate, ma vorrei ringraziarle davvero di tutto cuore", ha aggiunto l'arcivescovo di Torino.
"Non abbandonare nessuno è un dovere"
"Il senso dunque di queste tende è sì di affrontare una emergenza: ma è soprattutto quello di continuare e rinforzare un discorso, un dialogo, una relazione con le persone senza fissa dimora. Se ci conosciamo meglio, se siano più vicini, potremo riuscire a fare dei progetti insieme. Per uscire dalle tende, e per rientrare nella città", ha concluso Nosiglia, ricordando poi cosa aveva avuto occasione di dire più di una volta: "Si corre il rischio, a Torino, di vivere in due città diverse. Ma è altrettanto vero che questa è una città che non vuole abbandonare nessuno".





