Attualità - 12 gennaio 2023, 10:26

Cittadella dello Sport al Parco Meisino, la Consulta della Mobilità chiede "piste ciclabili e bus più frequenti"

Il progetto da 11,5 milioni di euro prevede di recuperare l'ex Galoppatoio Militare, costruendo attorno altre strutture

parco del Meisino

Prosegue il dibattito sul futuro del parco del Meisino

Dopo l'altolà della Consulta dell'Ambiente, anche quella della Mobilità Ciclistica solleva dubbi sulla Cittadella dello Sport al Parco del Meisino. Il progetto da 11,5 milioni di euro prevede di recuperare l'ex Galoppatoio Militare, attualmente in stato di abbandono, attraverso un restauro conservativo preservando al massimo la vegetazione circostante e la zona umida della sponda del Po. Intorno all'edificio sorgeranno diverse strutture, tutte realizzate secondo il criterio della “reversibilità”: senza costruzioni fisse, smontabili e appoggiate sul terreno. 

"Torino nord ha altre aree dismesse" 

E sull'ubicazione nelle aree verdi ai confini della Circoscrizione 7 la Consulta solleva delle perplessità, considerando che si andrà aumentare il traffico e la presenza di persone in "una zona protetta e delicata", "quando invece la zona nord di Torino avrebbe numerose aree dismesse da recuperare, a livello sociale e di fabbricati edilizi fatiscenti, più facilmente raggiungibili con mezzi pubblici e ciclabili urbane".

Più ciclabili 

Proprio su quest'ultimo fronte, la richiesta è di potenziare la rete dedicata alle due ruote, costruendo delle nuove ciclabili e facendo la manutenzione di quelle esistenti. In primis riqualificando ed allargando il percorso per le due ruote del “Curvone delle 100 Lire”, ma creando anche interconnessioni con il resto della rete "in particolar modo sui nodi di piazza Sofia / Strada Settimo / ponte Amedeo VIII, e di corso Belgio / Ponte Sassi / via Agudio". 

Bene la passerella ciclopedonale

"Il progetto della nuova passerella ciclopedonale - aggiungono - viene valutato molto positivamente come raccordo tra Borgata Rosa e l’ex Galoppatoio, in elevazione sopra Corso Don Sturzo". La richiesta però è che questa infrastruttura non abbia una larghezza inferiore "a 4,5 metri, separando i due flussi ciclabili e pedonali con differenze di materiale e colore". Per la Consulta è necessario "evitare assolutamente" la realizzazione di altre strade e parcheggi asfaltati, utilizzando quelli già esistenti. Richiesto poi il potenziamento "degli orari, frequenze dei mezzi pubblici, con la creazione di nuove corsie riservate". 

Cinzia Gatti

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